[pullquote style=”left” quote=”dark”]Le virtù piatto cosìddetto povero della cucina teramana. Più che una ricetta è un modo di essere tramandato nella tradizione contadina e legato all’economia familiare.
di Elvira Di Giovannantonio
Le virtù – Le brave massaie in primavera racimolavano tutte le scorte che durante l’inverno avevano usato con parsimonia per non rimanere senza nel caso l’inverno si fosse prolungato troppo: legumi, maiale e quant’altro di commestibile che nelle loro dispense conservavano con maestria. [one_third]Ma a primavera inoltrata, quando la natura ricominciava a dare i suoi frutti, si potevano usare tutti i così detti “avanzi”.
La tradizione vuole che insieme alle rimanenze dell’inverno venissero usati i nuovi frutti della terra, sia verdure spontanee che coltivate.
Nei miei ricordi d’infanzia il primo maggio era una festa in tutti i sensi. Lo era vedere la nonna che si affaccendava nei preparativi: puliva le cotenne, lessava i legumi, rigorosamente separati, cuoceva e sgrassava i rimasugli di prosciutto che poi, ridotti in piccole parti andavano ad insaporire gli altri ingredienti che man mano venivano aggiunti, naturalmente facendo attenzione ai tempi di cottura. Lo era l’attesa dell’arrivo dei parenti che avrebbero condiviso con noi questo piatto, “povero”, ma pieno di sapori che ancora oggi è molto apprezzato.
Alcuni pensano che sia un minestrone, ma è ben altro, si può dire che racchiude in se la storia di una civiltà che oggi si nasconde dietro la fretta del fare.[/one_third] [one_third_last]
Un disciplinare per le Virtù
Lo scorso anno è stato costituito un comitato di esperti che ha sottoscritto un disciplinare per tutelare e promuovere questo famoso piatto. Il disciplinare detta una serie di regole alle quali i ristoratori o casalinghe,devono attenersi per poter realizzare “le virtù″ nel rispetto della loro antica tradizione.
Vi sono indicati i tipi di legumi da utilizzare, la metodica nella preparazione, anche riferimenti storici. Un codice che dovrà essere rispettato per non perdere le antiche usanze nella realizzazione di un piatto che sicuramente è unico al mondo per il suo genere.
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