“Il movimento Noi Con Salvini apprende con molta tristezza e preoccupazione l’intenzione, da parte della Regione Abruzzo, di soppressione dell’Ufficio del Genio Civile sede di Lanciano. Tale ufficio è strategico non solo per la città di Lanciano ma per tutti i cittadini della parte sud della Provincia di Chieti che oggi non devono più percorrere inutili chilometri per depositare, perdendo intere mattinate, un progetto presso gli uffici di Chieti.” E’ quanto si legge in una nota a firma di Antonio Peschi, coordinatore cittadino. “Per comprendere l’importanza della sede di Lanciano basti pensare che in tutta la Provincia di Chieti gli Uffici del Genio Civile (Chieti e Lanciano) in complessivo evadono 2400 pratiche in un anno e di questi circa la metà sono di competenza della sede di Lanciano ovvero 1200 pratiche, per fare un confronto la sede di Lanciano evade un numero di pratiche superiore rispetto agli uffici del Genio Civile di tutta la Provincia di Pescara. Detto ciò a tutt’oggi non si capisce il motivo dell’imminente chiusura di una sede così strategica visto che tale ufficio si trova in dei locali senza criticità strutturale, idonei all’ accessibilità e soprattutto a titolo completamente gratuito grazie ad un protocollo d’intesa siglato tra il Consorzio Lancianofiera e la Provincia di Chieti. Secondo noi è in atto un vero e proprio impoverimento del nostro territorio a favore di altre province. Siamo sinceramente angosciati ma soprattutto attoniti e preoccupati nel recepire il silenzio totale da parte del Sindaco di Lanciano Mario Pupillo che consente ai suoi amici in Regione di impoverire la nostra città e non solo dal punto di vista dell’immagine ma soprattutto sotto l’aspetto economico. Sopprimere tale ufficio significa non capirne l’importanza e pertanto risulta essere un’offesa per tutti i cittadini della Provincia di Chieti ma soprattutto per i lancianesi. La crescita di una città non si fa con gli slogan ma credendo, investendo e difendendola da chi vuole rovinarla. Sindaco Pupillo se ci sei batti un colpo.”
