I 4 venditori si appostavano dinanzi alle scuole.
Il Comando di Polizia Municipale di Lanciano ha condotto venerdi una operazione finalizzata al contrasto del commercio abusivo di prodotti con marchi contraffatti davanti alle scuole cittadine. Il giorno precedente, personale della P.M., in servizio di viabilità presso le scuole, aveva rilevato la presenza di persone che promuovevano la vendita di materiale di editoria e di giocattoli nei confronti di scolari e genitori ai quali mostravano dei cataloghi illustrativi dei diversi prodotti disponibili e dai quali raccoglievano prenotazioni di beni che avrebbero consegnato il giorno seguente. Sulla scorta delle esperienze del passato, la P.M. aveva motivo di ritenere assai probabile che l’attività di vendita si potesse tradurre in un’attività illecita per il fatto di avere ad oggetto prodotti che violavano diritti di proprietà intellettuale e/o industriale. Veniva organizzato, quindi, il presidio delle aree antistanti due delle principali scuole elementari cittadine, “Eroi Ottobrini” in Via G. Marconi, e “V. Bellisario” di Via Marfisi (nel quartiere S. Rita). All’arrivo dei “venditori”, quattro persone tutte originarie di Lucera (FG) e giunte a Lanciano a bordo un veicolo Fiat Scudo bianco, intestato ad una società di autonoleggio del foggiano, scattavano i controlli sulla loro identità, sui loro precedenti, sui titoli abilitanti il commercio ambulante e sulla merce destinata alla vendita. Emergeva subito la presenza di prodotti recanti i noti marchi ed i volti dei personaggi dei fumetti e delle serie televisive come Winx, Spiderman, Violetta, Top Model, Dragonball, Tartarughe Ninja, Digimon, Pokemon, Art Attack, Barbapapa, One Direction, Melevisione e I Cesaroni. L’impossibilità, per le persone fermate, di dimostrare la lecita provenienza di tutto quel materiale, suffragava i sospetti di illiceità di quei prodotti e determinava gli uomini della P.M. ad agire ipotizzando i reati di concorso di persone nel commercio di prodotti con segni
falsi e di ricettazione, di cui, rispettivamente, agli art. 110, 474 e 648 c.p. Ne conseguiva il sequestro preventivo, ex. art. 321 c.p.p., di 739 libricini e 531 tra giocattoli e prodotti di cancelleria. I quattro indagati, di età compresa tra i 19 ed i 52 anni, alcuni dei quali con precedenti per spaccio di droga, truffa e danneggiamento, venivano sottoposti ai rilievi segnaletici presso il Gabinetto di Polizia Scientifica del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza e successivamente denunciati, a piede libero, alla competente Autorità Giudiziaria. Per un paio di essi, la P.M. proponeva al Questore della Provincia di Chieti l’emissione di un provvedimento di rimpatrio, con foglio di via obbligatorio. L’attività prosegue con le verifiche del caso presso i legittimi titolari dei diritti sui marchi, sulla tossicità dei materiali e sul rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti destinati ai bambini. Al riguardo il Comandante della P.M., Guglielmo Levante, ci tiene ad evidenziare la particolare gravità di un’azione delittuosa, dai facili guadagni, la quale, studiata con cura, viene posta in essere approfittando della facilità di manipolare la psicologia infantile. I bambini ed i loro genitori, infatti, vengono avvicinati in un contesto in cui è facile indurli a desiderare e ad esigere
l’acquisto di prodotti (ancorché illegali e potenzialmente pericolosi), in una sorta di provocata competizione con i compagni di scuola.Per questo motivo il Comandante invita le istituzioni scolastiche ed i genitori a tenere sempre alta l’attenzione su analoghi fenomeni di sfruttamento commerciale ed a vigilare affinché le scuole ed i bambini che le frequentano siano protetti da incursioni di profittatori senza scrupoli.
