
Piantumati due alberi dedicati a Dora Manzitti e Maria Auricchio. Presente il sindaco di Terzigno
La pioggia non ha sminuito l’emozione e, seppur con qualche comprensibile disagio, la celebrazione
del 25 Aprile organizzata dall’Anpi di Lanciano al Parco delle Memorie si è svolta senza mortificare
il programma stabilito. L’Inno d’Italia e Bella Ciao hanno accompagnato i momenti più significativi
della manifestazione dedicata quest’anno a due donne Dora Manzitti e Maria Auricchio. Visibile la
commozione di Francesco Ranieri sindaco di Terzigno (comune natio della giovane Auricchio) che
ha scelto di partecipare al ricordo della sua concittadina. “Non conoscevo la sua storia e quando ho
ricevuto l’invito della presidente dell’Anpi, non ho avuto tentennamenti, ho subito accettato – ha
detto Ranieri – è fondamentale non dimenticare e ricordare il sacrificio di chi ha pagato il prezzo più
alto in nome della libertà”. Il primo cittadino del comune campano ha inviato oggi il certificato di
nascita di Maria Auricchio alla presidente Maria Saveria Borrelli con l’impegno di provare a
rintracciare anche eventuali parenti. Storie dunque che si intrecciano e uniscono dopo decenni. Poi
il saluto del sindaco Filippo Paolini che ha sottolineato l’importanza di celebrare quanti hanno
lottato e combattuto per consegnarci un Paese libero e democratico “e le donne hanno avuto un
ruolo spesso determinante”. Alla cerimonia ha preso parte anche il nipote di Dora Manzitti, Mario
Campanella.
“Ho subito condiviso la scelta dell’Anpi nazionale di restituire volto e nome alle tante donne
dimenticate e di dedicare questo giorno proprio a loro. Il 25 Aprile non è e non dovrebbe essere solo
una ricorrenza, un rito che si ripete – ha ribadito la presidente della sezione di Lanciano Maria
Saveria Borrelli – ma il ricordo del sacrificio di tanti resistenti, di tanti partigiani e partigiane deve
essere l’occasione per riflettere e rinnovare l’impegno a difendere i valori di democrazia e libertà
tenendo sempre presente la nostra Costituzione. La memoria non dovrebbe essere lo sterile
esercizio di un giorno o due ma lo stimolo a fare ognuno la propria parte, soprattutto in questa
drammatica stagione attraversata da guerre e conflitti.” ha concluso la Borrelli ringraziando quanti
si sono adoperati per organizzare l’evento in particolar modo l’associazione 1000 Alberi.
Prima della piantumazione di due tigli e delle targhe con i nomi delle due donne, sono stati letti e
applauditi due brani, riguardanti proprio Dora Manzitti e Maria Auricchio, tratti dal libro “La
Resistenza taciuta” di Maria Saveria Borrelli.
Poi la conclusione con la deposizione di 4 rose rosse, una per Dora deposta dal nipote Mario
Campanella, al sindaco Ranieri è toccata la rosa per Maria, mentre Patrizia Di Rocco, del direttivo
dell’Anpi di Lanciano ha donato la rosa a Edith Stein e infine Daniela De Rentis ha dedicato la rosa
alle donne rom, di cui non si conoscono nemmeno i nomi.

