Dopo la scelta fatta dalla minoranza di non partecipare alla intitolazione dell’Aula consiliare a Falcone e Borsellino con la presenza del Presidente Gianfranco Fini,in visita istituzionale alla città, anche l’Anmil prende posizione contro l’amministrazione guidata da Mario Pupillo ed annuncia in un comunicato che non partecipera’alle celebrazioni de 6 Ottobre.Questo scrive l’Anmil:”In segno di contestazione verso il comportamento dell’attuale Amministrazione Comunale, la sezione di Lanciano dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Ente Morale, nella riunione straordinaria del Direttivo del 30 settembre 2012 ha deliberato di non partecipare alla cerimonia istituzionale che si terrà, in onore e in memoria dei martiri ottobrini, il prossimo 6 ottobre. L’Associazione non vuole però dimenticare il valore e l’importanza delle gesta degli eroi lancianesi né offendere il loro ricordo: l’A.N.M.I.G. parteciperà dunque ufficialmente, con il suo vessillo, alla messa solenne che S.E. Mons. Emidio Cipollone celebrerà il 5 ottobre prossimo, alle 17.00, presso il cimitero di Lanciano.”
La protesta e il dissenso dell’Associazione nascono dalla decisione, da parte dell’Amministrazione Pupillo, di sostituire mesi fa il nome di Piazza della Vittoria con quello di Piazza dell’Unità d’Italia. “Una decisione avventata e ingiusta”, ribadisce la Presidente dell’A.N.M.I.G., Anna Sciarretta Memmo, “a cui ci siamo da subito opposti con fervore inviando sin dal 21 giugno 2012 una lettera di biasimo inoltrata al Sindaco e per conoscenza al Prefetto, alla quale entrambi non hanno ritenuto opportuno rispondere. La scelta di cambiare il nome a Piazza della Vittoria rappresenta un affronto nei riguardi di tutti i cittadini di Lanciano, ed in particolare della nostra Associazione, che ha per scopo principale l’onere di tutelare i caduti e i mutilati di tutte le guerre”.
“L’intitolazione di Piazza della Vittoria, avvenuta appena dopo la grande guerra del 1915-1918, a seguito della grande vittoria dell’Italia sull’Impero Austro-Ungarico” prosegue la Presidente “aveva lo scopo di tenere vivo il ricordo di tutti gli eroi italiani che hanno dato la loro vita per la patria. L’Amministrazione Comunale, dunque, con questo gesto, ha inteso cancellare per sempre il loro nobile sacrificio e annullare il ricordo e l’omaggio tributato a un avvenimento storico carico di valore e di significati. La memoria storica di una Nazione deve essere preservata indistintamente e continuativamente, senza generare rivalità o gare di importanza tra fatti ed eventi storici che non devono e non possono essere posti a confronto”.
