La rassegna di cinema e cibo compie 5 anni
Retrogusto compie cinque anni. Da rassegna nata per celebrare il rapporto tra enogastronomia e cinema, due forme d’arte indissolubilmente legate tra loro e che rimandano entrambe ai sensi, Retrogusto si è trasformata nel tempo e nel corso delle edizioni in un appuntamento atteso, un vero e proprio piccolo evento cittadino. Sono stati cinque anni di racconti nati dall’amore per il cibo e la settima arte, di emozioni, sensazioni, sapori e, soprattutto, riflessioni. E’ proprio per questa sua qualità di saziare anima e corpo, anche solo per una sera, che Retrogusto è una delle iniziative più care alla Condotta Slow Food Lanciano. Ed è con entusiasmo che il nuovo direttivo dell’associazione frentana, rinnovato appena la primavera scorsa, si è approcciato all’organizzazione della quinta edizione, di scena ogni giovedì alle 20,30 nel teatro Fenaroli dal 15 gennaio al 5 marzo. Un entusiasmo che da un lato ha preso spunto dalla strada tracciata con sapienza dallo storico direttivo lancianese e dall’altro ha voluto strizzare l’occhio alla commedia, ai giovani e, nell’accostare ogni film ad un piatto e ad un calice di vino, ad una più capillare attenzione per il territorio. Gli otto appuntamenti scanditi attraverso otto piatti della gastronomia abruzzese rendono omaggio a giovani chef del territorio e a locali che fanno della ricercatezza e della qualità delle materie prime il loro obiettivo primario, com’è nello spirito Slow Food. Partire dalla propria terra, dal buono, pulito e giusto che il nostro territorio regala, è proprio la missione che si prefigge la rinnovata Condotta Slow Food Lanciano che, anche attraverso la figura del giovane fiduciario Michele Scutti, di Altino, protagonista attivo della riscoperta e valorizzazione del peperone dolce tipico di quelle zone, vuole aprirsi con maggiore attenzione al territorio e alle tante sue prelibatezze da salvare e proteggere.
I film in programmazione sono un caleidoscopio della variegata produzione cinematografica. Si va dalla commedia sofisticata francese (Cena tra amici, giovedì 29 gennaio) in cui il cibo è spettatore e protagonista al tempo stesso di esilaranti dinamiche famigliari e dialoghi arguti, fino al documentario di denuncia (Resistenza naturale, giovedì 5 febbraio), quello che racconta una sfida e una battaglia vinte con la forza di un’idea e della tenacia di un gruppo di viticoltori (Barolo boys, 12 febbraio) e, ancora, il documentario che racconta il respiro della terra, l’umore e la preziosità di tutti i suoi prodotti (Cuoco contadino, 26 febbraio), un vero e proprio atto d’amore nei confronti della natura da parte di Paolo Masieri, ritenuto uno dei più innovativi chef italiani. C’è poi la commedia all’italiana, con un brillante e già promettente Virzì degli esordi (Baci e abbracci, 5 marzo), una delicata e romantica commedia franco-belga (Emotivi anonimi, che apre la rassegna il 15 gennaio) e film che raccontano temi di importante attualità con il racconto crudo e innovativo (il cinema che racconta il cinema) dei danni delle multinazionali sulle piccole realtà indigene (Even the rain, 22 gennaio) e il conflitto israelo-palestinese narrato dalla prospettiva di un giardino di limoni al confine tra le due realtà (Lemon tree, 19 febbraio).
