Il compito più importante dell’Amministrazione Regionale d’Abruzzo è quello di riprendere il controllo e la guida della pianificazione del nostro territorio ai fini della sua tutela, del suo sostenibile sviluppo e di un’equa distribuzione di servizi e di opportunità. Compito particolarmente significativo è quello di contrastare la consegna, o la “svendita”, di piane, valli, coste, colli e monti a un’imprenditoria speculatrice che certo non ha a cuore il bene della nostra Regione. E’ il pensiero di Alessandro Lanci,che ha annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni regionali. “Solo agendo dall’interno delle Istituzioni è possibile porre un freno a insani appetiti ed elaborare un progetto capace di valorizzare e promuovere le peculiarità del nostro territorio che conta molteplici risorse, che finora non sono state tenute nella giusta e meritata considerazione”, spiega il candidato, che milita nell’associazionismo ambientalista da circa quarant’anni, quando da ragazzo cominciò a muovere i primi passi all’interno del WWF, dapprima provinciale e poi regionale.
“Mi candido con Giovanni Legnini perché – spiega Lanci – se Nuovo Senso Civico, assieme a migliaia di cittadini abruzzesi e ad altre associazioni ambientaliste, di categoria e sindacali, ha sconfitto l’insediamento del progetto petrolifero di Ombrina è grazie all’attività politica dell’allora Sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, che all’epoca studiò un apposito emendamento, successivamente inserito alla legge di stabilità 2016. Legnini riuscì, dunque, a trasformare la protesta degli abruzzesi in un atto concreto a favore del territorio”.
