
Il Presidente Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza che resterà in vigore fino al 3 dicembre
La decisione era emersa nel corso della riunione del Comitato tecnico scientifico regionale, presieduto da Alberto Albani, che si è tenuta ieri pomeriggio, è stata poi anticipata nella visita fatta nel pomeriggio da Marsilio all’ospedale di Sulmona e questa sera è stata firmata l’ordinanza. Il Comitato tecnico scientifico aveva anche parlato di una chiusura totale delle scuole, ma l’ordinanza non prevede questo, quindi quelle consentite, resteranno aperte. “Abbiamo assunto la decisione di firmare un’ordinanza che applica all’Abruzzo la disciplina contenuta nell’articolo 3 del Dpcm e cioè quella delle cosiddette zone rosse e non di più” ha detto Marsilio. “Sulla scuola c’è stata una discussione molto ampia, ma abbiamo ritenuto, e siamo tutti d’accordo in Giunta e nella maggioranza, di non poter accogliere, neanche volendo farlo, la richiesta del Gruppo Tecnico Scientifico di chiudere le scuole di ogni ordine e grado – ha detto Marsilio – L’attuale disciplina di legge non consentirebbe alle famiglie di affrontare questo problema. Tenendo aperte le attività economiche e non avendo congedi parentali o bonus baby sitter, il peso sulle famiglie sarebbe insostenibile. Perciò riteniamo sia sufficiente un atto di responsabilità, applicando il principio di precauzione, cioè dichiarare, dal 18, l’Abruzzo ‘Zona rossa’”.
