La partita finisce 5 a 1 per il Frosinone
Un pomeriggio soleggiato ed afoso da dimenticare presto per i tifosi rossoneri. Se l’inizio delle feste settembrine era stato salutato da una bella vittoria contro il tabù Modena, la fine delle feste patronali ha visto una delle più brutte sconfitte rimediate dalla Virtus Lanciano. Una debacle totale quella dell’undici Frentano che ha retto il confronto con i gialloblù Ciociari solo nel primo quarto d’ora. Il Frosinone, dopo l’iniziale vantaggio, è diventato padrone del campo comandando il gioco a suo piacimento grazie ad una velocità più che doppia rispetto a quella degli avversari. Inutile parlare di ranghi incompleti o di errori di formazione: i gialloblù sono arrivati primi su ogni pallone giocando in anticipo ed hanno dimostrato sempre precisione e rapidità di esecuzione. Sull’altro fronte è stata evidente la precipitazione e l’imprecisione nell’impostazione della manovra; imbarazzante sia l’incapacità del reparto difensivo di arginare la manovra avversaria sia la mancanza di una vera reazione d’orgoglio. Solo così, del resto, è possibile spiegare come lo schieramento del Frosinone abbia avuto sempre la padronanza territoriale costringendo i rossoneri per lunghi tratti nella propria metà campo. Strano a dirsi ma lo schieramento della Virtus si è mostrato lacunoso in ogni reparto. Nicolas ha ricevuto sette tiri nello specchio della porta: quattro sono entrati direttamente, uno è stato respinto per essere prontamente ribattuto in rete da Curiale, ed uno si è stampato sulla parte bassa della traversa. La difesa, che ha subito perso Ferrario per il rientrante Amenta, non è stata capace di arginare gli affondi di Gessa e Masucci sulle fasce con Conti e Mammarella in costante difficoltà, idem dicasi per Amenta che Appena entrato ha regalato due palloni agli attaccanti ospiti che non perdonano, e per il volenteroso Troest che si perde troppo spesso Curiale. A centrocampo il solo Paghera si è dimostrato all’altezza degli avversari, troppo lezioso ed evanescente Pinato, sempre fuori posizione Vastola che ha lasciato ampie praterie al suo diretto avversario. In attacco è apparso macchinoso e lento Cerri,non ostante il gol, ed ancora a corto di preparazione visto che è dovuto uscire per crampi; volenteroso ma ancora lontano dalla migliore condizione Turchi; poco propenso alla manovra corale Gatto capace solo di qualche buona accelerazione che però non è mai riuscito ad impensierire più di tanto l’estremo Pigliacelli. Di contro la difesa Ciociara è apparsa impenetrabile al centro con Matteo Ciofani e Bertonicini; Zanon e Crivello pronti agli inserimenti sulle fasce dopo le precise coperture; a centrocampo i mediani Gori e Musacci non hanno avuto problemi a controllare il solo Paghera e ad impostare la manovra, mentre gli esterni Gessa e Masucci hanno praticamente fatto sempre gli attaccanti in aggiunta alle prolifiche punte Curiale e Dionisi. La gara sembra subito decollare con ritmi alti e giocate veloci da ambo le parti, ma al quarto d’ora si registra il primo ed unico angolo a favore del Frosinone. La difesa frentana si addormenta sul traversone mentre Masucci può entrare di prepotenza dalle retrovie e battere di testa all’altezza del dischetto del rigore portando in vantaggio gli ospiti. Ci si aspetta una reazione rossonera ed invece è il Frosinone a tenere il controllo del gioco bloccando la Virtus nella propria metà campo. A completare l’opera arriva l’errore in disimpegno di Amenta, già graziato in precedenza, che regala palla a Dionisi: pronta la battuta sul secondo palo con Nicolas che si allunga e respinge in tuffo. Curiale è il più veloce di tutti e ribadisce in rete senza esitazioni. La Virtus tenta una reazione ma si tratta di azioni tanto personali quanto occasionali: Gatto tenta di fare da solo ma il suo tiro cross è sporcato dal tocco di Cerri che lo rende del tutto inoffensivo, Turchi ci prova in rovesciata con palla di poco alta e poi serve bene Vastola che spara alto con troppa precipitazione. Chi non sbaglia invece è Gessa che sulla destra trova tutta la libertà per alzare la testa, vedere e servire con precisione Curiale che triplica con estrema facilità vista la lontananza di Troest in marcatura. Il tempo si chiude con un tiro di sinistro di Turchi lontano dai pali e con un colpo di testa di Masucci che alza la palla sia su Nicolas in uscita che sulla traversa. Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi e Virtus Lanciano alla ricerca di una disperata rimonta. Anche in questa seconda frazione il confronto dura poco più di dieci minuti. All’inizio è ancora Turchi a rendersi attivo con un colpo di testa a lato su assist di Pinato e poco dopo offrendo un buon assist a Gatto che però non riesce a concludere in modo efficace. Diventa invece efficace Cerri che di testa corregge in rete un angolo di Mammarella riaccendendo le speranze Frentane. Mister Stellone corre ai ripari togliendo dalla mischia Gessa e Curiale per i centrocampisti Paganini e Altobelli che vanno rinforzare ulteriormente la mediana ospite smorzando a poco a poco le velleità dei locali. Dopo un tentativo di Vastola che con un colpo di testa non inquadra la porta va registrata l’uscita di Cerri colpito da crampi e l’ingresso di un evanescente Monachello. Mentre ad essere micidiale è il contropiede ciociaro: Altobelli vola incontrastato sulla fascia sinistra e centra basso con la sfera che non viene intercettata con decisione ed arriva sui piedi di Dionisi che non perdona. Ancora Dionisi a battere, questa volta da fuori area con un preciso sinistro, e fare cinquina. Sull’altro fronte è Grossi a provarci da fuori ma Pigliacelli respinge in tuffo. Fortuna che il neo entrato Daniel Ciofani prima manda a lato da ottima posizione e poi con un gran tiro centra la parte bassa della traversa. Il triplice fischio è un sollievo per la compagine rossonera, ma c’è poco tempo per rifletter ed analizzare perché Martedì si torna in campo a Brescia. Mancherà ancora Thiam per squalifica mentre sono sempre da verificare le condizioni di Piccolo, oggi non convocato, e di Ferrario. Poi, in posticipo di lunedì sera, arriverà il Bari. Un trittico di gare iniziato nel peggiore dei modi che potrà dire quanto vale effettivamente la Virtus Lanciano di questa stagione.
Angelo Lannutti.
VIRTUS LANCIANO – FROSINONE 1 – 5
VIRTUS LANCIANO
Nicolas; Conti, Troest, Ferrario(9’pt Amenta), Mammarella; Vastola, Paghera, Pinato; Turchi(15’st Grossi), Cerri(26’st Monachello), Gatto. A disp: Aridità, Aquilanti, Nunzella, Di Cecco, Bacinovic, Agazzi. Allenatore D’Aversa.
FROSINONE
Pigliacelli; Zanon, Bertonicini, M. Ciofani, Crivello; Gessa(16’st Paganini), Musacci(25’st D. Ciofani), Gori, Masucci; Dionisi, Curiale( 16’st Altobelli). A disp: De Lucia, Gucher, Soddimo, Santa Maria, Schiavi. Allenatore Stellone.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Assistenti: Liberti di Pisa e Di Salvo di Barletta
IV° Uomo: Di Martino di Teramo
Marcatori: 15’pt Masucci(F), 21’pt Curiale (F), 36’pt Curiale (F), 9’st Cerri(VL), 30’st Dionisi(F), 43’st Dionisi(F).
Note. Pomeriggio soleggiato ed afoso con terreno in buone condizioni di gioco. Ammoniti: Pinato(VL), Mammarella(VL), Vastola(VL), Gessa(F). Angoli 6 a 1. Recupero pt 1’ st 2’ Spettatori oltre 3000 con discreta rappresentanza ospite.
