Una tragedia. Mezza collina rasa al suolo. Tanto dolore. Ed i morti potrebbero essere quattro. Oltre al povero giovane 22enne Alessio Di Giacomo il cui corpo e’ stato recuperato tra le macerie, non sembrano esserci piu’ speranze di ritrovare vivi il padre Mauro (45) e lo zio Federico (50), insieme all’altro parente Roberto (39). La Procura di Pescara ha aperto una inchiesta sull’accaduto.
Tanti i messaggi di cordoglio. Il Presidente della Regione Gianni Chiodi accompagnato dall’Assessore Regionale Gianfranco Giuliante si è recato sul posto per testimoniare il cordoglio della Regione.
“Vorrei manifestare il mio profondo cordoglio per la tragedia di Città Sant’Angelo, e la vicinanza alle famiglie delle persone colpite, ai Vigili del Fuoco e all’intera comunità di cui ho avuto l’onore di conoscere e apprezzare l’ospitalità e l’operosità. La sicurezza sul lavoro è una urgenza che deve impegnare in uno sforzo corale le istituzioni, il territorio, le aziende e tutti quanti possono contribuire affinché drammi simili non si ripetano mai più”. Lo dichiara il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello.
“E’una tragedia immane quella che ha colpito oggi la famiglia Di Giacomo, titolare dell’azienda di fuochi pirotecnici andata distrutta, e la comunità intera di Città Sant’Angelo. Tutta la Provincia si unisce al cordoglio della famiglia e del centro angolano, ancora una volta messo a dura prova da un dramma indicibile, dopo l’incendio terribile che ha colpito l’azienda Terra verde”. E’ il commento del presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa che oggi pomeriggio ha raggiunto il luogo dell’esplosione per manifestare la propria vicinanza “alla famiglia Di Giacomo, molto nota per l’attività svolta da tempo immemore in questo settore, e a tutta la comunità, colpita da un evento così disastroso”. Testa ha deciso di annullare una conferenza stampa convocata per domani sull’erogazione di fondi alle aziende del pescarese.
“L’intera città di Pescara si stringe al dolore della comunità di Città Sant’Angelo per l’immane tragedia che ha colpito la cittadina, oggi sconvolta dalla distruzione di un’intera famiglia di lavoratori. Una famiglia conosciuta peraltro anche a Pescara, per la quale ogni anno garantiva lo straordinario spettacolo dei fuochi pirotecnici in occasione delle celebrazioni di Sant’Andrea. Saranno le indagini degli inquirenti a stabilire quale sia stata la scintilla che oggi ha scatenato un dramma senza fine, ma per ora resta la costernazione per i familiari sopravvissuti e ai quali esprimiamo il nostro più profondo cordoglio”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia
