Il capogruppo Pd Antonio Di Marco ha presentato un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo, seguendo l’iniziativa promossa dai gruppi consiliari del Comune di Pescara, circa l’inaccettabile situazione di stallo che si protrae ormai da oltre due anni per ciò che riguarda le iniziative finalizzate alla risoluzione del dragaggio del porto di Pescara con inutili ipotesi di bando di gara per l’appalto del dragaggio di 50mila metri cubi di sabbia e fanghi per una spesa di circa 5milioni di euro, di cui pare 2.5 milioni messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e altrettanti dalla Regione Abruzzo, senza sapere tra l’altro dove dovranno essere conferiti i fanghi.
“Considerato gli enormi danni economici e di immagine che questa situazione ha creato per l’economia della nostra città – ha spiegato Di Marco -, soprattutto per i lavoratori del settore e delle loro famiglie, e considerato che ormai comincia a serpeggiare una sorta di rassegnazione e scoraggiamento circa la possibilità di riavere finalmente un porto a Pescara, anche noi chiediamo che il governo deliberi con urgenza lo stato di emergenza ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. c) 1 e 2 della Legge n. 100/2012 in deroga ad ogni disposizione di legge stanziando le risorse necessarie per prevenire l’emergenza eliminando tutte le cause che hanno determinato il rischio e ripristinare la piena funzionalità del porto di Pescara attingendo al fondo nazionale di protezione civile dando seguito alla nostra istanza depositata dal Senatore Legnini presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Pertanto, anche il PD invita il Consiglio provinciale di Pescara e tutti coloro che vorranno aderire ad una iniziativa da tenersi davanti al Ministero delle Infrastrutture a Roma in data da concordare per un incontro con il Ministro Passera per attivare una soluzione immediata e definitiva alla grave situazione creatasi nel porto di Pescara.
