Guido Cerolini, Assessore alle Politiche sociali - Pescara

L’episodio odierno registrato all’interno del cantiere dell’ex Casa di Riposo di via Arapietra, con il ritrovamento del corpo di un giovane ormai senza vita, è grave e soprattutto sottolinea l’urgenza di individuare subito quelle misure necessarie per restituire una destinazione all’immobile, ormai chiuso da anni e bloccato da un contenzioso tra tre ditte che ha paralizzato ogni iniziativa utile per riavviare i lavori.
[one_third]Dopo quanto accaduto, contatterò l’Ufficio legale per dirimere la vicenda e, nel frattempo, studieremo la formula di un Project Financing o di una manifestazione d’interesse esterna al Comune per riavviare i lavori e individuare anche la futura gestione del manufatto che vogliamo e dobbiamo restituire alla città.
Comprendo il malessere manifestato a caldo dai responsabili del Centro sociale ‘Il Gabbiano’ che ha la propria sede all’interno dello stesso complesso, ma è evidente che l’amministrazione non si è ‘dimenticata’ di quella struttura considerando le decine di interventi effettuati sul posto ogni qualvolta sono stati segnalati disservizi o intrusioni di abusivi, subito seguiti da sgomberi.
Ma è chiaro che quella situazione non è più tollerabile”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara Guido Cerolini intervenendo sul ‘caso’ del corpo ritrovato in mattinata all’interno del cantiere dell’ex Casa di Riposo di via Arapietra.
“Esprimo innanzitutto dolore e la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia del giovane deceduto, una morte che, stando alle prime notizie, deriverebbe da una situazione di forte disagio personale – ha commentato l’assessore Fiorilli – e ovviamente l’episodio ha riacceso i riflettori sulla storia dell’ex Casa di Riposo di via Arapietra, chiusa dal 2004 per i lavori di ristrutturazione e mai più riaperta a causa di
[/one_third] [one_third_last]un contenzioso che contrappone tre diverse ditte chiamate a eseguire i lavori, con interventi giudicati dai periti unanimemente inadeguati alle necessità e alle aspettative, generando il blocco di qualunque iniziativa in attesa di districare la matassa nelle aule del Tribunale.
E nel frattempo tale situazione ci ha imposto interventi costanti e continui, interventi di tipo emergenziale per fronteggiare le continue intrusioni di abusivi registrate nell’edificio, spesso trasformato in rifugio notturno da parte di clochard, senzatetto e disperati, se non in punto di passaggio per mettere a segno furti anche all’interno del Centro sociale adiacente, come accaduto un anno fa quando venne addirittura praticato un foro tra le pareti per favorire il passaggio da una parte all’altra del fabbricato.
E’ chiaro, come ripetiamo ai nostri uffici da mesi, che l’ex Casa di riposo di via Arapietra non può continuare a essere quel ‘monumento all’incompiuta’ che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, un monumento che oggi non accettiamo più e di cui gli uffici tecnici dovranno necessariamente e inderogabilmente farsi carico e assumersi ciascuno le proprie responsabilità – ha ribadito l’assessore Cerolini .
Investirò subito della problematica l’Ufficio legale e l’Ufficio tecnico, Lavori pubblici e Patrimonio convocando un vertice d’emergenza: a questo punto la soluzione potrebbe essere quella di indire un Project Financing o lanciare una ‘manifestazione d’interesse’ per individuare un partner privato disposto a co-finanziare i lavori di riqualificazione o di abbattimento e ricostruzione ex novo della struttura, per poi proporre anche una formula di gestione del manufatto, mantenendo la destinazione sociale.
Nel frattempo continueremo a garantire la nostra vicinanza anche ai responsabili del Centro sociale – ha ancora detto l’assessore Cerolini – che non abbiamo mai abbandonato, pronti a intervenire dinanzi a qualunque disagio sia stato manifestato in questi anni di governo. Entro qualche giorno avremo già le prime novità sul ‘caso’”.
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