
La consigliera comunale Vanessa Combattelli critica il progetto di RFI in quanto escluderebbe de facto Popoli
“Credo sia doveroso, non solo per me ma anche per tutte le istituzioni coinvolte, esprimere massima contrarietà al progetto di prefattibilità di RFI per la velocizzazione della linea Pescara-Roma per quanto esclusivamente riguarda il tratto tra Pratola Peligna e Torre de’ Passeri, per il quale è stata prevista una variante con una galleria di 13 km sotto il Monte Morrone, eliminando Popoli dal percorso della linea.” E’ quanto scrive in un comunicato stampa la consigliera comunale di Popoli Vanessa Combattelli.
“Premetto che non si tratta di una polemica strumentalizzabile politicamente da alcune fazioni, poiché ben poco mi interessa di ideologizzare una simile realizzazione. Le mie osservazioni si basano del tutto su un sano pragmatismo di cui chiunque dovrebbe essere provvisto. I progettisti, oltre a non conoscere evidentemente il territorio, rivelano di non avere memoria di cosa ha già comportato la realizzazione del traforo autostradale del Gran Sasso per l’A24: vittime fra gli operai, altissimi costi economici, tempi molto lunghi di realizzazione, gravi danni ambientali ed alti costi di manutenzione permanenti. Ed il tutto semplicemente per saltare a pie’ pari le difficoltà legate al raddoppio del binario nel quartiere Decondre, in un modo magari più semplice dal punto di vista progettuale e burocratico, evitando molti espropri, ma con costi enormi non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale ed ambientale, visto che il tunnel in programma attraverserebbe una faglia e rischierebbe di compromettere una sorgente importantissima. E il tutto per risparmiare pochissimi minuti, dato che il tratto attuale, perlopiù di campagna, ha già un tracciato assai comodo e tempi di percorrenza più che dignitosi, visto che oggi da Pratola Peligna a Torre de’ Passeri si impiegano soltanto 17 minuti, compresa la fermata a Popoli.” continua la Combattelli concludendo “Sempre ai progettisti vorrei ricordare che, se proprio una variante deve essere realizzata, si potrebbe prendere in considerazione il lato opposto, prevedendo un percorso simile a quello dell’autostrada, quindi con una galleria estremamente più breve.”
