Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio e il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio hanno predisposto e stanno per inviare al Ministero dello sviluppo economico una nota congiunta con la quale chiedono la riapertura immediata del tavolo tecnico riguardante la Sixty, tavolo già riunitosi lo scorso 7 agosto a Roma, al fine di avere notizie circa i rapporti intercorsi tra il Ministero e le banche creditrici dell’azienda e soprattutto per conoscere quali informazioni la nuova proprietà della Sixty, la Crescent Hyde Park, abbia fornito al Ministero sul futuro dell’azienda. I due esponenti politici poco fa si sono recati dinanzi allo stabilimento di Chieti, che conta 414 lavoratori, e dove due delegati della rsu Cgil hanno occupato lo show room dell’azienda. Di Giuseppantonio e Di Primio hanno incontrato rappresentanti sindacali e lavoratori mentre la protesta va avanti. “Esprimiamo forte preoccupazione per la disattenzione e il disinteresse manifestati dai vertici aziendali della Sixty nei confronti di uomini e donne che hanno reso grande tale importante realtà produttiva – dicono Di Primio e Di Giuseppantonio. Il silenzio del nuovo acquirente non è certamente un buon segno per le speranze nostre e dei lavoratori. Come rappresentanti degli Enti Locali crediamo che non si possano più chiedere né sacrifici né ulteriore comprensione ai lavoratori e ai sindacati”. “Riteniamo a questo punto che il Ministero, presso il quale da ultimo le parti si sono riunite, debba intervenire a tutela innanzitutto dei lavoratori e quindi del nostro territorio, che non può più subire altre perdite di posti di lavoro con gravissime ripercussioni economiche e sociali che ricadrebbero sull’intero Abruzzo e non solo sulla nostra citta”./Ansa
