Personale della II Sezione della Squadra Mobile di Chieti, competente in materia di reati contro la persona, in pregiudizio di minori, e reati sessuali, ha tratto in arresto nella giornata di ieri in Chieti P.S. di anni 59, insegnante in una scuola superiore di altra provincia, in esecuzione di un Ordine di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari emesso dal GIP del Tribunale di Chieti, dott.ssa REDAELLI, su richiesta della Procura del capoluogo teatino nella persona del Sost. Proc. PONZIANI, per il reato di cui agli artt. 81 e 609 quater del codice penale, per aver compiuto ripetutamente atti sessuali con una minore infraquattordicenne.La delicata indagine traeva spunto da una segnalazione del consultorio familiare di Chieti cui si erano rivolti i genitori della minore, che aveva raccontato loro delle insane attenzioni rivoltele dall’insegnante durante alcune lezioni private, anche con contatti fisici ed esibizione di parti intime.L’arrestato, amico di famiglia, si era offerto di impartire lezioni private avendo appreso delle difficoltà incontrate dalla minore durante il decorso anno scolastico.Detta disponibilità veniva accettata di buon grado dai genitori che interpretavano tale gesto quale semplice manifestazione di amicizia. Invece, probabilmente, tale disponibilità era precostituita e volta soltanto a creare occasioni per rimanere da solo con la minore. Infatti le lezioni, che inizialmente si erano svolte a casa di quest’ultima, successivamente si erano svolte presso l’abitazione dell’insegnante, luogo dove sarebbero avvenuti in più occasioni gli abusi.Le attenzioni, originariamente interpretate quali semplici manifestazioni d’affetto, una volta divenute più invasive e pesanti, venivano decisamente respinte dalla minore che in svariate occasioni non mancava di esprimere tutto il suo disappunto all’uomo fino al momento in cui, preso atto delle sue continue insistenze, ne faceva menzione ai genitori, i quali si rivolgevano immediatamente agli organi preposti, interrompendo qualsiasi contatto con l’insegnante. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.
