Nella giornata di sabato 15 settembre, a seguito della denuncia per “stalking” presentata in data 18 agosto 2012 da parte di una donna residente nel capoluogo teatino, personale della sezione specializzata della Squadra Mobile (reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali), hanno notificato a V.G. di anni 35 residente a Chieti, nullafacente, la misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di cui all’art. 612 bis (atti persecutori), nonché per i reati di cui agli artt. 582 , 585 c.p. ( lesioni aggravate), nei confronti del coniuge dal quale è in corso di separazione.In merito alla denuncia presentata dalla moglie dell’arrestato, residente nel capoluogo teatino, la stessa si rivolgeva alle Forze dell’Ordine poiché l’uomo, non accettando la separazione, di fatto già avvenuta, e la conseguente fine del matrimonio, cagionava un grave stato di ansia compiendo gravi e reiterati atti persecutori in danno della donna, consistenti nel tempestare l’utenza mobile della vittima di chiamate ingiuriose e sms dal tono minaccioso e intimidatorio prospettando alla donna anche gravi conseguenze nei confronti dei figli nelle circostanze in cui gli venivano affidati; introdursi frequentemente nei pressi dell’abitazione e, in una occasione, approfittando del fatto di voler vedere i figli, intrattenersi contro la volontà della moglie sottraendole l’album di matrimonio e disperdendone le foto nelle vicinanze della scuola di uno dei figli minori esponendola al pubblico ludibrio;appostarsi frequentemente nei pressi del luogo di lavoro della donna, aggredendola sia verbalmente e, in una occasione, anche fisicamente tanto da cagionarle lesioni guaribili in giorni 10;pedinarla in diverse occasioni ed in particolare raggiungerla nei pressi di un locale pubblico, dove era in compagnia dei propri genitori, ove manifestava la volontà di aggredirli reiterando gli episodi minacciosi e ingiuriosi nei confronti della moglie.La misura cautelare degli arresti domiciliari, con divieto di intrattenere rapporti di alcun genere con soggetti diversi dai conviventi per impedire la reiterazione delle condotte criminose, è stata disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Chieti Dott. DI GERONIMO a seguito di specifica richiesta della Procura di Chieti a firma del Sost. Proc. Dott.ssa DI STEFANO titolare delle indagini.
