Il Tar si è pronunciato sul parere del giudizio n. 1929 del 10 aprile 2012 con cui il Comitato VIA Valutazione di Impatto Ambientale che esprimeva parere non favorevole sull’istanza presentata dalla Forest Oil per la concessione di coltivazione di idrocarburi finalizzata alla realizzazione del proprio progetto denominato “Monte Pallano” che prevede la perforazione e messa in produzione di ulteriori tre pozzi, realizzazione nel territorio del Comune di Bomba di una centrale di raccolta e trattamento gas estratto (un dannosissimo centro di desolforizzazione) e la costruzione di un metanodotto di allacciamento alla rete Snam: ricorso accolto ed ora il Progetto torna per la terza volta al giudizio del Comitato VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo. Questa la dichiarazione di Walter Caporale, Capogruppo dei VERDI al Consiglio regionale.
“Perché un progetto palesemente pericoloso, previsto in un’area geologicamente delicata dove insiste già un impianto, definito per legge altamente pericoloso come la centrale idroelettrica del Lago artificiale di Bomba (Chieti), non trova da parte del Comitato VIA della Regione Abruzzo le giuste motivazioni per un diniego definitivo? Non sarà che il Comitato VIA è superficiale nell’esprimere i pareri? E’ questo il motivo per cui passano tutti i progetti più devastanti come le Cave, le discariche, che hanno fatto dell’Abruzzo una groviera mettendo spesso a repentaglio anche le falde acquifere, per non parlare dei dilaganti progetti di impianti a Biomasse (i futuri inceneritori) che riscuotono pareri positivi perfino all’interno di aree protette?Ma i cittadini abruzzesi per chi pagano le tasse? I componenti del Comitato Via, alcuni dei quali strapieni di incarichi, incapaci di dimostrare e motivare anche le cose più semplici, pagheranno le spese sostenute dalla Regione Abruzzo per i ritardi, le “dimenticanze”, le decine di riunioni, le decine di ricorsi? O pagheranno almeno i danni derivanti alla salute degli abruzzesi dal loro modo di lavorare, a dir poco superficiale e discutibile? Gli abruzzesi pagheranno 138 euro in più di tasse l’anno per i problemi legati alla Sanità: perché non si pensa anche di mandare a casa chi non è capace di tutelare il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini? Presenterò un’Interrogazione e chiederò spiegazioni in merito”.
