Il sindaco di Pescara Carlo Masci che ha tentato di dissuaderlo.
“Sono liberale e garantista, lo sono e lo sono sempre stato per tutti, per me una persona sottoposta a un procedimento penale è colpevole dopo una sentenza passata in giudicato. E oggi, dopo aver incontrato Massimiliano Pignoli, che mi ha espresso la sua volontà di dimettersi, gli ho ribadito questo mio pensiero e gli ho chiesto di soprassedere, di riflettere, di attendere che la giustizia faccia il suo corso, essendo peraltro la sua vicenda ancora in una fase embrionale”, dice il sindaco Carlo Masci dopo aver ricevuto la lettera di Pignoli. “Pur avendolo trovato sereno, cioè certo della propria innocenza, l’ho visto provato da quanto sta accadendo, in modo particolare perché ha già vissuto in passato una esperienza dello stesso tipo. Quei fatti lo hanno scosso e segnato, con il passare degli anni, pur essendo stato assolto dall’accusa che lo riguardava sempre nell’ambito dell’attività pubblica. Mi ha detto chiaramente di voler staccare, di aver bisogno di fermarsi, perché in questa fase della sua vita deve tutelare in primo luogo la propria salute e la sua famiglia“. Dopo aver accolto le dimissioni, Masci gli ha “ribadito la fiducia, la stessa di tantissimi elettori, riconoscendogli una notevole capacità di ascolto e di accoglienza dei cittadini che vivono le difficoltà e le fragilità più disparate, una capacità che pochi altri posseggono. Per questo gli avevo assegnato una delega specifica sul disagio sociale, mai pensando che questa attenzione alle fasce più deboli gli avrebbe potuto causare problemi con la Giustizia. Nello stesso tempo ribadisco la mia fiducia nel lavoro della magistratura affinché si faccia piena luce sui fatti che riguarderebbero Massimiliano Pignoli“, conclude Masci.
Pignoli motiva le sue dimissioni, nella lettera fatta al Sindaco, con queste parole “L’inchiesta della Procura della Repubblica che mi riguarda resa pubblica oggi dalla stampa locale mi impone di fermarmi e rimettere nelle tue mani l’incarico che mi hai affidato all’interno della Giunta. Mi dimetto da assessore non perchè io abbia commesso un reato, anzi, sono assolutamente certo di essere innocente e sono anche certo che avrò modo di chiarire tutto. La decisione di dimettermi deriva anche dal fatto che ho già vissuto una esperienza del genere durata 12 lunghissimi anni ed è stata pesantissima non solamente per me ma per tutta la mia famiglia, anche se si è conclusa nel miglior modo possibile, con la mia assoluzione. Io ne ero sicuro dal primo momento ed anche stavolta sono ottimista ma ciò non toglie che questo sia il momento di fermarmi anche perchè le mie condizioni di salute come sai, sono precarie e mi impongono uno stop.“
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