Numerosi ospiti, migliaia di studenti in collegamento.
“L’utilizzo della rete, di Internet, dei social network, richiedono massima attenzione e distanza: mai caricare foto intime o contenuti personali, che possono essere salvati e rimbalzati ovunque, con basse possibilità di essere cancellati. Ma oggi la Legge ha anche ristretto le proprie maglie, rendendo imputabili di reati commessi in rete tutti i soggetti che abbiano compiuto almeno 14 anni, rendendoli perseguibili in sede penale e in sede civile insieme ai propri genitori con il rischio di dover versare risarcimenti alle vittime. Tutti dobbiamo dunque sentirci coinvolti nella battaglia contro il bullismo e il cyberbullismo, nessuno deve girare la testa dall’altra parte”. Lo ha detto la procuratrice Benedetta Salvatore, intervenuta alla Giornata Nazionale di Contrasto a Bullismo e Cyberbullismo, organizzata dal Kiwanis International distretto Italia – San Marino con la collaborazione dell’IPSSEOA – ISS “De Cecco di Pescara. Presenti tra i relatori Modesto Lanci referente del Kiwanis; la dirigente del ‘De Cecco’ Alessandra Di Pietro; la referente dell’Ufficio scolastico regionale Daniela Puglisi; Gian Mauro Placido, Dirigente del COSC Abruzzo della Polizia Postale di Pescara; la Garante regionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Alessandra De Febis su ‘Le nuove emergenze Giovanili’; Pasquale Sorgentone , CEO & Founder Business Changers – Esperto A.I.; Basilio Valente, Governatore del Kiwanis Distretto Italia – San Marino e poi Margherita Trua, Dirigente scolastico dell’I.I.S. di Peano – Rosa – Pineto, Don Antonio De Grandis, Docente e Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interregionale Abruzzo e Molise, e Fabio Gardelli, psicoterapeuta che hanno animato la Tavola rotonda finale. In collegamento streaming 37.176 studenti, 2.095 insegnanti, 214 Istituti comprensivi, Istituti superiori e Istituti Tecnici.
“Il nostro obiettivo è quello di fare prevenzione rispetto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo – ha detto Lanci -. Nel 2017 l’Italia per prima ha fatto una legge europea contro il cyberbullismo. La prevenzione primaria è quella che facciamo nelle scuole, studiare il problema e impedire che le cose si realizzino, con un’attività di promozione per sviluppare l’educazione emotiva e l’empatia; la prevenzione secondaria è quando le cose stanno succedendo, e in questi casi è importante segnalare le cose da parte dei docenti, è fondamentale fare monitoraggio attivo, distinguendo casi più leggeri o gravi, coinvolgendo genitori, famiglie, insegnanti; la prevenzione terziaria è quando i casi si sono verificati e bisogna salvare il malato che sono due: il bullo e il bullizzato, ciascuno ha problematiche psicologiche da affrontare ed entriamo nella sfera della repressione e delle punizioni che devono avere l’intento di recuperare le persone .” “Bullismo e cyberbullismo rappresentano un’emergenza educativa e sociale, sono fenomeni potenzialmente devastanti sul piano psicologico, dell’apprendimento, del vissuto emozionale, sono un fenomeno da prendere e gestire al massimo perché è in crescita e coinvolgono tutte le fasce d’età – ha detto la dirigente Di Pietro-. È fondamentale che ci sia un’azione da parte di più soggetti. La scuola è in prima linea per combattere il bullismo, per lavorare sull’affettività, promuovere il volontariato, il rigetto della solitudine e sull’accoglienza dell’altro. Quello che verifichiamo costantemente è che il bullismo non coinvolge solo il persecutore ma un gruppo più esteso, composto da chi tace e non prende posizione, o da chi rafforza l’azione del prevaricatore, il bullismo coinvolge i complici, i gregari, gli osservatori, e quello che diciamo come mondo della formazione è che bisogna avere il coraggio, il diritto al coraggio di denunciare, di non voltarsi dall’altra parte. Per il mondo della formazione contrastare i fenomeni di bullismo significa promuovere le pari opportunità”.
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