Giacinto Verna

Per la messa in sicurezza del commissariato “una elemosina” dice Verna criticando il centro destra
«Il bilancio appena approvato all’Emiciclo evidenzia due dati: la maggioranza che governa la Regione è miope e incapace di una visione di insieme sul territorio governato, e chi ha fatto incetta di voti nell’area frentana è incapace di tutelare gli interessi della città»: Giacinto Verna, vicesindaco di Lanciano e coordinatore politico della lista civica Progetto Lanciano, boccia senza appello la giunta guidata dal presidente Marco Marsilio. «Che a Lanciano», aggiunge Verna, «ha riservato meno delle briciole».Al capoluogo frentano sono stati destinati, con un emendamento proposto dall’assessore leghista Nicola Campitelli, 50mila per la messa in sicurezza del commissariato: «Fa quasi sorridere l’esultanza degli esponenti locali del centrodestra per quella che sembra poco più di un’elemosina elargita alla fine della lunga discussione in consiglio», commenta Verna, «su quella struttura stiamo già investendo cifre ben più considerevoli, con un primo lotto di lavori già realizzato e la progettazione dell’adeguamento sismico, mentre erano stati chiesti fondi molto più sostanziosi con un emendamento presentato dal consigliere Francesco Taglieri (M5S) per la messa in sicurezza del territorio cittadino dal dissesto idrogeologico. Una vera e propria emergenza, che stiamo affrontando dopo anni di trascuratezza», sottolinea il vicesindaco. Sulla stessa linea anche Daniele Pagano, coordinatore cittadino di Progetto Lanciano ed il gruppo consiliare composto da Arturo Di Corinto, Gabriele Paolucci, Michele Ucci e Paola Zulli, oltre che dall’assessore alle Finanze Carlo Orecchioni: «Piuttosto che esultare per un’elemosina da 50mila euro», dichiara il capogruppo Di Corinto, «gli esponenti locali del centrodestra dovrebbero casomai alzare la voce per chiedere a Campitelli, come a tutti i propri colleghi di partito, di rappresentare di più e meglio la città nella quale si sono prodigati per contribuire al successo elettorale di Marsilio».
