
“Il 2020 un anno che ha visto una fattiva collaborazione tra maggioranza e minoranza”
“Con la votazione unanime sugli sgravi per la TARI di cui vedranno beneficiare la quasi totalità delle utenze commerciali che hanno subito in modo più pesante le chiusure dovute alle misure di prevenzione e contrazione dagli effetti da Covid19, si è chiuso un anno consiliare che ha visto una fattiva collaborazione tra maggioranza e minoranza.” E’ quanto dichiara Leo Marongiu, presidente del Consiglio Comunale di Lanciano. “Nonostante l’impedimento quasi totale a svolgere sedute di Consiglio Comunale in presenza, alla distanza fisica ha fatto da contraltare l’avvicinamento delle posizioni riguardo i provvedimenti più importanti licenziati dalla massima assemblea comunale sull’emergenza per il nuovo Coronavirus. Ci sono stati anche momenti di contrasto che sono propri di una sana dialettica tra maggioranza e minoranza ma non si è mai andati oltre rispetto ad un’ordinaria prosecuzione dei lavori consiliari. Sicuramente il momento più difficile dell’anno è stato l’inizio dell’emergenza da Coronavirus che ha visto la concomitanza di un’approvazione repentina del bilancio di previsione 2020, uno strumento che poi si è rilevato determinante per porre in essere i provvedimenti straordinari dell’Amministrazione Comunale, preceduti dalle riunioni delle commissioni consiliari in cui davvero si è sostanziata la collaborazione profonda tra maggioranza e minoranza. Il 2020 ha cambiato in modo incontrovertibile certezze che possiamo considerare oggi desuete e messo a nudo posizioni che ormai non corrispondono più alla sfida che ci ha posto la nuova pandemia.” Per Marongiu l’auspicio è che tutto torni presto alla normalità. “La speranza è che ogni lancianese, nel 2021, grazie alla responsabilità individuale, al nuovo vaccino ed agli strumenti economici poderosi dell’Unione Europea per la ripresa economica, possa attenuare e superare le difficoltà vissute. Confido che nel 2021 si possa tornare a confrontarci nella Sala Consiliare “Falcone/Borsellino”, abbandonata per misure prevenzione, senza alcuna nostalgia per il passato e senza guardare lo specchietto retrovisore ma con nuove energie per amministrare la nostra Città.”
