
In merito alla nascita del nuovo Governo Lega – Movimento 5 Stelle, abbiamo intervistato il Presidente del Movimento Politico “Civiltà Italiana“, Mario Travaglini.
Presidente siamo arrivati alla nascita di un nuovo governo dopo quasi tre mesi dalle elezioni. Lei era già intervenuto nell’ osservatorio di Civiltà Italiana , prima delle consultazioni elettorali, criticando il sistema elettorale ripartiamo da lì ?
Si, la legge elettorale é stata la causa principale dei tre mesi di follia collettiva post voto. Tutte le persone di buon senso ancorché non addette alle questioni tecnico-politiche avevano largamente previsto questa lunga fase di stallo. La cosa preoccupante é che nessuno parli della necessità di modificarla. Se dovessimo improvvisamente tornare al voto assisteremmo, verosimilmente, ad uno spettacolo ancora peggiore di quello appena vissuto.
Giallo verde, non sono i colori di una squadra di calcio ma i colori di due partiti che hanno dato vita al nuovo Governo, era l’unica via possibile soprattutto per evitare alcuni ulteriori problemi agli italiani (tipo aumento dell’Iva) ?
L’accordo giallo-verde somiglia molto al contratto che, un tempo, regolava i rapporti nel cosiddetto “Matrimonio morganatico” . Salvini é stato autorizzato ad unirsi al M5S e a fare figli (provvedimenti) ai quali la casa madre (vecchia coalizione di centro destra) potrà dare la sua benedizione (votando a favore) o disconoscerli (votando contro) . Nel caso non dovesse andare cosi o salta il matrimonio o salta la coalizione. In ogni caso un disastro. Questa unione contro natura non era affatto l’unica soluzione possibile e non può essere assolutamente giustificata solo perché doveva scongiurare l’incremento dell’Iva al 25% a partire dal 1° gennaio 2019.
La stampa estera non è generosa nei nostri confronti, definiscono i partiti di governo “ populisti ” e temono anche il loro antieuropeismo…
Assolutamente vero. Le vignette apparse sui giornali tedeschi sono state anche di cattivo gusto . Oettinger e Junker inoltre avrebbero fatto meglio a tacere piuttosto che a invadere il campo della nostra sovranità nazionale . Tutto cio’ anziché avvicinare l’Italia all’Europa ha scatenato una reazione avversa anche nelle persone più calme ed equilibrate finendo per alimentare ancora di più quei sentimenti “populisti” a cui lei fa riferimento . Se l’Europa dovesse continuare a disattendere le istanze italiane si potrebbe creare una saldatura pericolosa con diversi paesi periferici o minori come l’Ungheria, la Bulgaria, l’Austria, soprattutto in vista delle prossime elezioni europee.
Tra i cavalli di battaglia dei partiti che compongono il nuovo governo troviamo le politiche per gestire i fenomeni migratori e la flat tax. A proposito di flat tax da esperto quale è lei, pensa sia un percorso possibile ?
La flat tax é un ottimo provvedimento ma va visto in un contesto molto più ampio. Ricordo che sull’argomento Civiltà Italiana ha pubblicato un lungo articolo nel dicembre 2017 con il quale indicavo le tappe da percorrere per arrivare a creare un vero e proprio shock fiscale. Chi ha un po’ di buona volontà puo’ visitare il nostro sito e farsi un’idea sull’argomento. Qui mi limito a dire che senza riduzione del debito pubblico e conseguente risparmio di interessi non avremmo mai un flat tax equilibrata.
Il movimento che lei rappresenta ha idee ben chiare per gestire il problema dell’immigrazione, “ aiutiamoli a casa loro ” come sostiene il ministro Salvini in qualche modo si avvicina alle vostre idee ?
Si é vero le idee di Salvini si avvicinano molto alle nostre. Ma ci sono delle differenze. Chi fugge dalle guerre va accolto senza alcuna esitazione o distinguo. Negli altri casi occorre superare gli attuali sistemi di cooperazione governativi finanziando direttamente tutte le associazioni che già operano in Africa e,nello stesso tempo,promuovendo la nascita di nuove associazioni da parte di qualsiasi soggetto o comunità che voglia impegnarsi in prima persona.
La nomina di Giuseppe Conte è stata accompagnata da tante polemiche, Lei che ne pensa nel neo Premier ?
Dare un giudizio su uno sconosciuto non é mai bello ne opportuno. Vediamolo all’opera e poi giudicheremo. Certo é che il modo con cui si é presentato non é tra i più confortanti. Dire che il suo curriculum era “vanitoso ma non scorretto” , come qualche giornale ha scritto, é come autorizzare chiunque a mentire . Civiltà Italiana non approva questo tipo di atteggiamento. D’altra parte ad un premier che deve fare il passa carte non si puo’ chiedere nulla di più.
Ultima domanda, una battuta, Le chiedo “ Ce la faranno i nostri eroi ? ”
Memorabile il film di Alberto Sordi :gli eroi riuscirono a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa ma lo ritrovarono per cosi dire “cambiato” in peggio . Mi auguro che cio’ non accada ai nostri eroi anche perché saremmo noi tutti a pagarne il conto.
