“Il risanamento delle Ater non può prescindere da una revisione completa dell’assetto organizzativo”.
Così Florio Corneli, presidente Federmanager Abruzzo-Molise, sulla questione Ater e in risposta al recente dibattito sfociato in polemiche e proteste da parte degli inquilini, sullo stato di liquidità delle stesse, soprattutto in riferimento alla ricostruzione degli stabili danneggiati dal sisma.
“La storia dei finanziamenti che non arrivano o dei rallentamenti nell’erogazione dei fondi per la ricostruzione non va affrontata come una mera questione burocratica altrimenti non si va da nessuna parte. Grazie anche all’accoglienza e all’apertura dell’assessore Donato Di Matteo, come Federmanager, abbiamo messo a disposizione della Regione Abruzzo competenze e lavoro per elaborare un progetto di Legge che prevede la riorganizzazione delle Ater, le cui sedi passerebbero dalle cinque attuali a una sola”.
Secondo Corneli, “l’azienda deve poter far dialogare le due anime: quella sociale che eroga i servizi alle persone ed alle famiglie meno abbienti e quella economica che deve essere messa in grado di creare profitto (attraverso i principali asset immobiliari) permettendo quindi alla collettività di essere sollevata dagli eventuali costi aggiuntivi“.
“Il progetto è fermo da un po’ e noi di Federmanager auspichiamo che la riforma delle Ater vada in porto perché è la sola strada che porterebbe a risultati certi anche sotto l’aspetto dell’abbattimento dei costi di gestione – conclude. Sulla bozza di riforma non c’è unità di intenti in seno alla maggioranza di centrosinistra che governa la Regione Abruzzo ed è quindi ferma in commissione”.
8 agosto 2016
Catia Napoleone
