Non fa più notizia, ormai, parlare dei “nativi digitali”, delle nuove generazioni che nascono col pc in mano ed a due anni riescono già a capire le funzioni di uno smartphone. La notizia invece che ci fa riflettere e’ che, fra breve, si parlerà di “nonni digitali”. I nuovi anziani saranno gli anziani 3.0 cioè quelli che sanno cos’è internet, un social, l’e-commerce. Se oggi ci fa sorridere l’idea che un ottantenne possa controllare on line il conto corrente, acquistare l’apparecchio acustico on line, comprarsi la dentiera su Groupon, fra qualche anno potrebbe essere una cosa normale. Secondo i dati Istat oggi il 25,6% delle persone tra 65 e 74 anni utilizza Internet, il 12,6% tutti i giorni. Una crescita incredibile se si considera che nel 2003 solo il 4,4% delle persone appartenenti alla stessa fascia di età aveva familiarità con il computer e il web. La rivoluzione digitale della terza età porterà sicuramente dei vantaggi alle persone anziane, con internet si sentiranno meno isolate potendo mantenere i rapporti con i parenti e gli amici attraverso i social o gli altri strumenti a disposizione. Altro aspetto positivo è quello che “navigando” la mente si mantiene allenata, esercizio molto salutare. Cambieranno molte cose con l’avvento dei nonnini tecnologici, che troveranno nella rete anche il modo per denunciare soprusi e ingiustizie nei loro confronti. Cambierà buona parte della vita dell’anziano. In meglio? In peggio? Non si sa, lo scopriremo…restando connessi.
Catia Napoleone
