Pescara - conferenza stampa del dirigente della squadra mobile Pierfrancesco Muriana

La Pescara della movida, di una zona vecchia diventata punto di attrazione, ma anche la Pescara della violenza, come più volte le cronache raccontano. Questa volta si parla di ‘knockout game’, un gioco violento importato dagli Stati Uniti che consiste nel dare pugni e calci a passanti. Cose di cui si parla forse nei film? Assolutamente no, la Squadra Mobile della Questura di Pescara ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G. I. P. del locale Tribunale, dott. Elio Bongrazio, su richiesta del P. M., dott.ssa Barbara Del Bono, nei confronti di F.P., di anni 20 (ai domiciliari) e di A.T., di anni 27 (in carcere) entrambi pescaresi, indagati per il reato di lesioni gravissime. Gli arresti scaturiscono da due violente aggressioni avvenute nei giorni 11 e 19 febbraio nell’area urbana comunemente conosciuta come “Pescara Vecchia”, meta di giovani e giovanissimi soliti ritrovarsi nei numerosi locali lì presenti, in cui due ragazzi sono rimasti gravemente feriti; aggressioni attuate con un modus operandi coincidente con quello del famigerato ‘knockout game’. L’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile, si è basata sulla visione dei filmati provenienti dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona e sulle indicazioni fornite dalle vittime e da alcuni testimoni. A.T. è indagato per il reato di lesioni gravissime in ordine a entrambi gli episodi, mentre F.P. è indagato per il reato di lesioni gravissime e per il reato di minaccia aggravata (dall’uso di un coltello) in ordine al solo episodio del 19 febbraio. “Aggressioni improvvise e immotivate” ha detto il dirigente della squadra Mobile della Questura di Pescara, Pierfrancesco Muriana, illustrando l’operazione che ha portato all’arresto dei due giovani.
