A sorpresa il Sindaco di Ortona, Vincenzo D’Ottavio (Pd) oggi ha rassegnato le sue dimissioni. A pochi mesi dalla scadenza naturale del suo mandato D’Ottavio si è arreso “non esistono più le condizioni politiche per governare questa città con serenità d’animo” ha dichiarato alla stampa. D’Ottavio ha anche espresso il suo rammarico “ci sono motivazioni di natura politica, siamo arrivati a questa decisione che qualcuno definisce tardiva, sofferta da parte mia, presa non a cuor leggero, ma era necessaria a tre mesi dal voto” ha detto “gli errori fatti sono stati tantissimi sebbene questa amministrazione ha fatto anche cose pregevoli.” E ricordando la percentuale del voti che lo hanno portato all’elezione “nel 2012 ho ottenuto il 74,5 per cento dei consensi, quell’attesa grande degli elettori meritava una amministrazione piu’ attenta ai loro bisogni, non ci siamo riusciti mi assumo una parte di responsabilità perchè, chiaramente, sono da cercare anche in altri contesti.” Una situazione diventata insostenibile per D’Ottavio “non riuscivo piu’ davvero a contenere questa maggioranza, mai coesa e negli ultimi tempi abbiamo assistito anche una maggiore presa di posizione da parte della stessa maggioranza.” D’Ottavio avrà a disposizione 20 giorni per ripensarci anche se sembra deciso a non tornare indietro “Ho bisogno di serenita’ d’animo, la politica e’ la mia passione non abbandono la politica ma in questo momento particolare e’ un momento di riflessione.”
La conferenza stampa di D’Ottavio è stata subito seguita da quella del commissario del Pd ortonese e consigliere regionale Camillo D’Alessandro che si è dichiarato stupito della scelta del sindaco invitandolo a ripensarci in questi 20 giorni ed a confrontarsi col suo partito. “Se ci sono questioni politiche, non si usano le istituzioni per risolverle.” D’Alessandro ha anche ribadito che le regole per la scelta del candidato sindaco sono sempre le stesse e cioè “se ci sono più proposte di candidature si va alle primarie.”
