Il forum si è svolto a Pescara e Avezzano
Oltre 350 persone hanno partecipato alle tre giornate di lavori, sono state registrate più di 150 imprese territoriali e sono stati gestiti circa 200 incontri bilaterali di sviluppo commerciale.
Con questi risultati estremamente positivi si chiude l’edizione 2015 di Forumed, il Forum biennale del Mediterraneo tenutosi il 10 e 11 giugno a Pescara (presso il Centro Espositivo Marina di Pescara) e il 12 giugno ad Avezzano. Si conferma ancora una volta evento di riferimento in Abruzzo per le aziende che vogliono proiettarsi verso i mercati internazionali. Le tre giornate della manifestazione, giunta alla quarta edizione, hanno coinvolto imprenditori, operatori economici, rappresentanti di istituzioni, camere di commercio, agenzie di sviluppo, associazioni di categoria e università, mostrando quest’anno anche interessanti novità, tra cui diverse iniziative a carattere promozionale collegate alla presenza regionale a Expo 2015.Numerose le controparti internazionali presenti: oltre alle ormai consuete partecipazioni di referenti per l’area balcanica (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro, Slovenia) e l’Europa orientale (Russia e Romania in particolare), Forumed 2015 ha promosso gli interventi di specifici interlocutori in grado di allargare i consueti orizzonti verso le opportunità offerte dall’Africa (Algeria, Marocco, Tunisia e altre aree del continente), dal Medio Oriente (Emirati Arabi) e dall’Estremo Oriente (Corea del Sud).Al termine delle attività è stata effettuata un’analisi complessiva dell’edizione 2015 di Forumed, tramite l’ausilio di appositi questionari di valutazione. Il quadro emerso è il seguente: la tipologia maggiore di utente è stata rappresentata dalle l’aziende, seguita dalle istituzioni e dai buyer internazionali; il settore predominante è stato quello agroalimentare seguito da quelli edilizio, delle consulenze e del turismo. Gran parte dei partecipanti ha preso parte per la prima volta all’evento. L’indice di gradimento è stato medio-alto e le aree geografiche verso le quali le aziende abruzzesi hanno mostrato un maggiore interesse sono, in ordine decrescente, quella euroasiatica, balcanica e arabica.
