A causare la rottura tra le associazioni il rinnovo della CCIAA
Era nata qualche mese fa a Chieti Rete Imprese Italia dalla condivisione di progetti ed obiettivi di Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio, e soprattutto per per far contare di più le PMI, ma non è riuscita a superare il primo esame, quello cioè per il rinnovo della governance della Camera di Commercio di Chieti. Fino a qualche giorno fa sembravano essere tutti d’accordo: Letizia Scastiglia presidente. Una esponente del Cna che riportava l’asse proprio sulle PMI , ma qualcosa non ha funzionato. Confcommercio e Confartigianato a sorpresa hanno trovato un accordo con Confindustria ricompattata sul nome di Roberto Di Vincenzo alla Presidenza. La reazione di Casartigiani è stata l’immediata uscita da Rete Imprese Italia e la constatazione amara del fallimento degli accordi presi. Continua il percorso condiviso con Cna e Confesercenti per la difesa delle PMI .
“Siamo rimasti esterrefatti e senza parole dopo aver appreso nei giorni scorsi della scelta di Confcommercio Chieti e di Confartigianato Chieti di rompere il patto con RETE IMPRESE ITALIA CHIETI ed appoggiare Confindustria nella corsa alla presidenza della Camera di Commercio di Chieti. L’ente Camerale, ormai prossimo al rinnovo delle cariche, ci sta tenendo impegnati da mesi. Con Rete Imprese Italia, l’associazione nata insieme a Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confcommercio, avevamo stabilito una linea che andasse nell’interesse delle piccole imprese e che avviasse con Confindustria un confronto leale. Ci siamo battuti per far sì che la fusione tra la Camera di Commercio di Chieti con quella di Pescara, ritenuta indispensabile anche da parte nostra, slittasse a dopo il rinnovo degli organi dell’Ente e non fatta con estrema urgenza, ed avevamo individuato, per la candidatura alla presidenza, Letizia Scastiglia . Siamo stati sempre coerenti anche ricorrendo a scelte dolorose, come aver preso immediatamente le distanze da Americo di Menno di Bucchianico, ex nostro rappresentante in giunta camerale che aveva votato autonomamente e non rispettando le indicazioni dell’Associazione. Stessa lealtà ci saremmo aspettati dalla Presidente di Confcommercio Marisa Tiberio e da Daniele Giangiulli di Confartigianato, con i quali pieni di entusiasmo abbiamo fondato Rete Imprese Italia in provincia di Chieti. Anche in questo caso sono prevalse le logiche delle poltrone, logiche molto distanti dagli interessi veri delle categorie rappresentate.” E’ quanto sostengono in una nota congiunta Dario Buccella coordinatore regionale di Casartigiani nonché consigliere nazionale e Ombretta Mercurio presidente Casartigiani Chieti. “L’uscita da Rete Imprese Italia in provincia di Chieti era un passaggio doveroso. Continueremo a lavorare con le altre associazioni. Il nostro intento non era quello di contrastare Confindustria, anzi apprezziamo l’invito fatto da Roberto Di Vincenzo e la sua apertura anche nei nostri confronti.” Precisa Ombretta Mercurio. L’uscita dalla Rete non indebolisce l’associazione che, quindi, continuerà con Cna, Confesercenti ed i rappresentanti del mondo agricolo, a portare avanti obiettivi condivisi. “Cercheremo di far sentire la nostra voce, quella delle imprese artigiane (ne rappresentiamo una larga fetta in Abruzzo) al nuovo direttivo e staremo attenti per far sì che con la fusione, che, ribadiamo, abbiamo sempre ritenuto un percorso necessario, vengano rispettati i due territori, quello di Chieti e quello di Pescara e tutte le categorie economiche riconosciute in seno all’Ente.” Questo l’impegno preso da Dario Buccella.
