Terrmina con un pareggio, 1-1 l’atteso derby
Sfuma all’ultimo giro di lancette la meritata vittoria della Virtus Lanciano allo stadio Adriatico Cornacchia di Pescara. Il tiro della disperazione del bravo Melchiorri, decisamente il migliore dei biancazzurri, riesce a battere l’estremo rossonero Nicolas e a fare il pari con la rete di Monachello, realizzata ad inizio ripresa e propiziata da una gran giocata in affondo di Piccolo, di gran lunga il migliore dei ventidue contendenti. Derby bello a metà con un primo tempo avaro di emozioni e caratterizzato da tante indecisioni e da troppi errori su entrambi i fronti. Nella ripresa il vantaggio ha consentito ai frentani di esprimersi al meglio prendendo il controllo della gara senza riuscire però a centrare il raddoppio. Nel finale, probabilmente, l’uscita di Paghera e soprattutto di Piccolo ha consentito ai biancazzurri di tentare un piccolo pressing offensivo premiato proprio a pochi secondi dalla fine dalla prontezza e precisione di Melchiorri. Baroni, privo tra infortuni e squalifiche di molti titolari si affida ad uno schieramento non molto decifrabile. La difesa è a quattro con Cosic e Grillo esterni mentre i centrali, a difesa di Aresti tra i pali, sono Pesoli e Salamon. I centrocampisti sono sicuramente tre e cioè Zampano a destra, Memushaj e Appelt Pires centrali mentre Melchiorri, che centrocampista non è, agisce sulla tre quarti di sinistra. In avanti le due punte sono Sowe e Pasquato. D’Aversa conferma il suo schieramento standard con Aquilanti e Mammarella esterni mentre Troest e Ferrario agiscono centrali davanti al portiere Nicolas; mediana con Paghera centrale tra Vastola e Di Cecco; linea offensiva con Piccolo Monachello e Gatto. L’inizio gara è contratto e balbettante: da un lato ci provano da lontano Pasquato, per due volte e Melchiorri; sull’altro fronte si fa vedere Monachello con due tentativi di rovesciata senza frutto alcuno. Sul finire del tempo però è la Virtus Lanciano a rendersi pericolosa: Gatto, dalla sinistra, serve un interessante pallone al centro che la difesa non riesce ad allontanare. Il più lesto di tutti è Piccolo che batte prontamente di destro senza trovare la porta. L’attaccante reclama per una deviazione in angolo ma l’arbitro assegna la rimessa dal fondo. Ancora Piccolo si fa trovare pronto sulla destra a ricevere un apertura illuminante di Paghera: preciso l’assist per Monachello che da sottomisura centra il palo. Buon per lui che l’azione venga invalidata dalla segnalazione di fuori gioco da parte dell’assistente. Al rientro dagli spogliatoi i rossoneri frentani aumentano il ritmo: Piccolo entra in area sulla destra arriva sul fondo e tocca verso il centro dove Monachello anticipa tutti e con un morbido tocco di interno destro manda la palla alle spalle di Aresti sorpreso dalla rapidità di esecuzione dell’avversario. Il vantaggio aumenta la sicurezza dei frentani che riescono a tenere a freno le velleità di rivalsa dei pescaresi. Anzi sono proprio gli ospiti a sfiorare il raddoppio in più di un occasione. Piccolo sulla destra è un incubo per la difesa biancazzurra e sull’ennesimo angolo guadagnato la deviazione di Vastola dal limite dell’area piccola esce a fil di traversa. Ancora da un azione d’angolo la sfera incoccia in piena area su un braccio largo di Memushaj con l’arbitro che opta per l’involontarietà. Mammarella, prima di uscire per infortunio, da un saggio della sua specialità con un calcio di punizione che esalta il gran volo dell’attento Aresti alla deviazione in angolo. L’estremo biancazzurro va ancora sugli scudi quando respinge in tuffo una conclusione di destro dal limite di Piccolo che continua ad imperversare. Proprio quando è chiaro a tutti che il Pescara ha paura dell’attaccante frentano quest’’ultimo viene tolto dalla contesa per dare spazio a Grossi che resterà del tutto inosservato. Esce anche Paghera per dare spazio a Bacinovic che si farà osservare per concedere a Melchiorri la giocata decisiva, mentre Gatto e Di Cecco, colpiti da crampi devono stringere i denti fino all’ultimo dei cinque minuti di recupero. Il Pescara quindi ci prova sino all’ultimo e con la forza della disperazione trova il gol del pari grazie all’intuizione di Melchiorri che con un destro a mezzaltezza sul primo palo realizza dal limite dell’area non ostante il tuffo di Nicolas. La gara finisce immediatamente con uno stato d’animo diverso delle due tifoserie. Quella Pescarese, che dovrebbe essere contenta per aver riacciuffato il risultato in extremis, disapprova con sonori fischi la prestazione dei propri beniamini; mentre gli ospiti Lancianesi, pur delusi per la mancata vittoria, applaudono Vastola e compagni per la positività della prestazione soprattutto per la fase finale del primo tempo e di tutta la ripresa. E’ tempo ormai di pensare al prossimo impegno: turno casalingo con il Trapani nel pomeriggio di sabato prossimo. Rientrerà Thiam dalla squalifica mentre l’ammonizione rimediata da Aquilanti manderà il difensore in tribuna vista la precedente diffida.
Angelo Lannutti.
PESCARA – VIRTUS LANCIANO 1 – 1
PESCARA
Aresti; Cosic8 35’st Da Silva), Pesoli, Salamon, Grillo; Zampano, Memushaj, Appelt Pires, Melchiorri; Sowe( 6’ st Politano), Pasquato(11’st Biarnasson). A disp: Aldegani, Bunoza, Selasi, Pogba, Torreira, Vitturini. Allenatore Baroni
VIRTUS LANCIANO
Nicolas; Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella(20’ st Nunzella); Vastola, Paghera(38’st Bacinovic), Di Cecco; Piccolo(37’st Grossi), Monachello, Gatto. A disp: Aridità, Amenta, turchi, Conti, Agazzi, Pinato. Allenatore D’Aversa.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Assistenti: Citro di Battipaglia e Di Vuolo di Castellammare di Stabia
IV° uomo Ripa di Nocera Inferiore
Marcatori: 6’ st Monachello(VL), 49’st Melchiorri(P)
Note. Serata umida. Ammoniti: Paghera (VL), Grillo(P), Memushaj(P), Aquilanti(VL), Monachello(VL), Troest(VL), Melchiorri(P). Angoli 5 a 4. Recupero pt 0’ st 5’. Spettatori circa 10.000 di cui oltre 900 ospiti.
