Marco Alessandrini candidato sindaco per il Centro sinistra alla città di Pescara ha avviato una serie di incontri per illustrare i primi punti del suo programma.”Si tratta del programma che porteremo avanti nel corso del mandato alla guida della città. La partenza è dai nodi più tecnici, quelli che puntano alla rinascita immediata, guardano delle infrastrutture ferme della città, passando per la manutenzione che consideriamo la più grande opera pubblica che metteremo in moto da subito. Tutto questo non sarà possibile senza una base di innovazione a servizio del cittadino per realizzare progetti e avere risposte alle sue istanze in tempi veloci ed efficienti” ha dichiarato.
Ecco nello schema i punti salienti.
INFRASTRUTTURE
L’avvio della consigliata si caratterizzerà con la costituzione immediata di alcuni tavoli di lavoro per individuare soluzioni a problemi che in questi anni hanno rallentato lo sviluppo della città e indebolito le sue funzioni.
Porto. Il rilancio del porto è lo snodo principale della ripartenza economica, turistica e infrastrutturale della città, affinché esca dall’isolamento progressivo che l’ha investita negli ultimi anni. Scrivere un nuovo inizio per la realizzazione del Piano Regolatore Portuale che sviluppi in modo integrato la soluzione dei problemi relativi allo sviluppo dello scalo in termini commerciali, turistici e della marineria sarà la priorità per la nuova amministrazione.
Aeroporto. Pescara deve fare la sua parte perché l’aeroporto torni competitivo nella classificazione nazionale del piano degli aeroporti. Al contempo è indispensabile realizzare l’allungamento della pista e il potenziamento dei sistemi di sicurezza al volo, individuando anche vocazioni specifiche particolari da sviluppare nel panorama nazionale.
Ferrovie. Pescara si farà promotrice verso la Regione di politiche del trasporto ferroviario per riconnettere la città a linee storiche perdute e velocizzare e rendere efficienti quelle esistenti (Adriatica e collegamenti per Roma). Il tratto ferroviario che percorre la dorsale abruzzese va rimodulato in chiave metropolitana, migliorando i collegamenti con Teramo e Vasto: Prioritario sarà prevedere il potenziamento dei collegamenti con Sulmona con la realizzazione di un grande parcheggio di scambio a Scafa.
Piste ciclabili. Completare la rete delle piste ciclabili da nord e a sud della città e realizzare un sistema di connessioni trasversali verso l’interno e lungo le sponde del fiume Pescara.
MANUTENZIONE URBANA
La più grande opera pubblica della città sarà la manutenzione, a tutti i livelli. Perché accada, va attuata una revisione dell’organizzazione degli uffici comunali preposti a questa attività, definendo un settore chiaramente identificabile.
Il programma. Interventi su verde, strade, edilizia pubblica e popolare, strategico è l’intervento sugli edifici scolastici.
Cosa faremo subito. Mappatura di tutti gli edifici scolastici per verificare il livello di sicurezza e conformità alle normative di prevenzione sismica. Mappatura del sottosuolo urbano per avere conoscenza esatta di tutti i sottoservizi esistenti. Riaggregazione di tutti i settori che si occupano di manutenzione dentro il Comune in un unico grande sistema operativo.
INNOVAZIONE TECNOLOGICA
La tecnologia all’interno della pubblica amministrazione avrà tre obiettivi fondamentali.Lo spirito. L’innovazione tecnologica è il fondamento della trasparenza amministrative e della semplificazione: pronti all’ascolto nei confronti dei cittadini.
Il programma. L’informatizzazione è lo strumento che accorcia le distanze e i tempi delle risposte a favore della cittadinanza. A questa scelta va aggiunta l’innovazione amministrativa, con la riduzione ad uno degli sportelli operativi.
Cosa faremo subito. Provvedimento di riunificazione di tutti i front-office in uno sportello unico, dove il cittadino trova la soluzione ai suoi bisogni con una sola richiesta.
PIANIFICAZIONE STRATEGICA E RIGENERAZIONE URBANA
Pescara Città Adriatica è la dimensione strategica identitaria. La sua collocazione geografica rappresenta una grande opportunità nel momento in cui l’Europa sceglie di dare vita alla terza macro regione europea, quella Adriatico-Ionica. Le necessità di fare un salto di qualità per imporsi in questo panorama, passa attraverso alcuni nodi programmatici.
Aree di risulta. E’ il tempo di dare definitiva attuazione alle indicazioni ormai storicizzate sull’utilizzo dell’area che vanno attualizzate che vedono nella la realizzazione del parco, di parcheggi, di una struttura culturale multifunzione e nel terminal bus le funzioni dell’area. In questi anni abbiamo assistito ad una colpevole stasi e poi ad un golpe con la realizzazione nell’area di strade veicolari che stanno compromettendo in maniera pesante le indicazioni del piano regolatore.
Ex Cofa. L’Amministrazione dovrà essere protagonista di una triangolazione fra Regione, soggetti privati e pubblici per individuare la soluzione migliore per la rigenerazione dell’area. Va confermato il ruolo di servizio alle funzioni turistico-commerciali della città. Vanno verificati i possibili interventi pubblico-privati che possono dare le risorse necessarie allo scopo.
Aree di risulta di Porta Nuova (Scalo merci). Quest’area si presta naturalmente allo sviluppo dell’università al fine di reperire spazi che possano produrre un campus urbano di livello nazionale: La rigenerazione dell’area , che dovrà prevedere lo spostamento della caserma dei Vigili del Fuoco, sarà concertata fra Comune, Università, Ferrovie e privati.
Aree industriali dismesse Tiburtina. Grande attenzione alla riqualificazione delle zone periferiche della Tiburtina anche attraverso il definitivo decollo della Zona franca urbana, con incentivi, detassazione, sconti fiscali ai nuovi insediamenti produttivi.
Verde. Un obiettivo prioritario è quello di tornare ad occuparsi del verde, recuperandone il ruolo ambientale, reintroducendolo nell’ossatura urbana come strumento di pianificazione dello spazio e di bellezza e qualità dei luoghi. In questa logica va recuperato il ruolo del fiume Pescara con la realizzazione di parco urbano fluviale connesso alla rete di parchi cittadini che devono integrarsi come una T ideale che si sviluppa dalla Pineta Dannunziana,, passa per il parco fluviale, si estende verso Parco di Villa Basile e le aree del vivaio comunale fino a concludersi con la realizzazione del parco Nord.
Cosa faremo subito: Piano di intervento per le aree di cui sopra per attualizzare i progetti in cantieri e smaltire l’iter di quelli in itinere. Tavolo con associazioni di categoria e soggetti portatori di interesse. Per la Pineta si procederà alla riunificazione del comparto 5 e all’istituzione del Comitato di Gestione per dargli piena operatività. Sarà avviato un grande piano di ripiantumazione di alberi in tutti gli spazi vuoti.
