Con ventinove punti conquistati i rossoneri sono dietro solo all’Empoli (quota trentuno) ed al Palermo( quota trenta). Un ruolino di marcia di tutto rispetto ed al di fuori di ogni pronostico. Prima dell’inizio dell’attuale stagione i rossoneri venivano quotati tra i possibili retrocessi. Otto vittorie, cinque pareggi e tre sole sconfitte, tutte in trasferta, per i ragazzi di Mister Baroni. Nulla ci sarebbe da eccepire in quanto solo due squadre hanno fatto relativamente meglio: l’Empoli ha anch’esso collezionato tre sconfitte ed il Palermo che ne ha subite quattro. Ma per le gare a zero punti dei rossoneri occorre fare qualche precisazione. Se può sembrare ineccepibile il tre a zero subito ad Empoli non altrettanto si può dire per le sconfitte di misura rimediate a Modena ed a Trapani. In terra Emiliana il gol decisivo del modenese Babacar è stato viziato da un doppio fallo. L’attaccante era in posizione irregolare, fuori gioco, ed ha controllato il pallone con un braccio in modo evidente a tutti tranne che alla terna arbitrale. Si è parlato di un incidente che può capitare anche nelle migliori famiglie, ma spesso questi incidenti capitano, guarda caso, alle cosiddette famiglie emergenti. Si è detto, e ripetuto, che si può perdere una gara per un errore arbitrale, ma poi ci sono le altre partite dove la casualità non può sempre rivoltarsi contro la medesima compagine. La smentita arriva subito a Trapani. I locali vanno in vantaggio con un azione regolarissima ma altrettanto regolare sarebbe il gol realizzato da Mammarella direttamente da calcio d’angolo. Nordi, estremo difensore del Trapani, smanaccia prima sotto la traversa della propria porta ed il rimbalzo gli finisce addosso: la sfera oltrepassa la linea bianca prima di essere riportata al di fuori dallo stesso Nordi. Non finisce qui perché le rimostranze di Mammarella, che in qualità di capitano ha piena legittimità nel farle, gli fanno guadagnare un espulsione che lo terrà fuori dalle prossime impegnative gare(Palermo e Pescara), oltre che a lasciare i compagni in dieci alla ricerca del pari. Pari che potrebbe arrivare quando un difensore Trapanese intercetta con un braccio più che largo in piena area e sotto gli occhi del signor Aureliano di Bologna, ottimamente piazzato, il pallone appena uscito da un contrasto di testa tra Plasmati ed il suo diretto marcatore. Quali appassionati di calcio, che resta sempre il gioco più bello del mondo, seguiamo i vari campionati attraverso i servizi televisivi e fa specie notare come ci si accalori da parte degli addetti ai lavori per presunti falli di mano in area con relativa concessione o non concessione del rigore a favore o contro quelle squadre che ritorniamo a menzionare come le migliori famiglie, mentre quest’ultimo episodio è stato evidenziato solo da reti locali ma completamente ignorato dalle reti nazionali. Sconfitta quindi anche a Trapani, e dopo sedici partite, al Virtus Lanciano continua a non aver calciato nemmeno un rigore a favore. Strano per una squadra di vertice. Strano perché oltre a non aver calciato rigori a favore la Virtus Lanciano non può vantare neanche delle rimostranze avversarie. Tutti i gol realizzati sono stati regolari e non hanno mai suscitato recriminazioni da parte degli avversari. Una delle critiche maggiormente rivolte ai rossoneri è stata quella di aver realizzate diverse marcature su palla inattiva: ma nessuna di queste su calcio di punizione diretto ne quanto meno su calcio di rigore; solo calci d’angoli finalizzati in rete da precisi colpi di testa o schemi su punizioni dalle fasce laterali. Fin qui tutto questo. Ed ora? Come già detto tante altre volte siamo ancora in attesa di una direzione arbitrale senza sbavature determinanti . Ci saranno contro Palermo e Pescara? La sfida contro i Siciliani si presenta come un vero e proprio scontro al vertice: grande è la curiosità per vedere la scelta del designatore e la relativa prestazione del designato; poi arriverà il Pescara. E non si tratterà solo di un derby, perché gli adriatici sono finalmente in serie positiva ed ambiscono giustamente a ritornare nelle zone alte della classifica. Non a caso questa gara è stata scelta come posticipo Domenicale all’ora di pranzo. La Virtus Lanciano c’è: come squadra, come organico, come prestazioni, come posizione in classifica. Ora però è necessario che questa squadra trovi sul proprio cammino oltre ai determinatissimi avversari anche dei direttori di gara in buono stato di forma, che sappiano garantire il dovuto ad ogni squadra senza guardare se si tratta di una delle migliori famiglie o solo di una famiglia emergente.
Angelo Lannutti.
