Risponde subito, e alla grande, la Virtus Lanciano che liquida con il più classico dei risultati la pratica Varese del temuto ex Pavoletti. I gol di Casarini e Di Cecco consentono ai rossoneri di mantenersi agganciati ad una sola lunghezza dalla solitaria capolista Empoli. Infatti le altre due compagini appaiate ai toscani sino a Sabato mattina hanno entrambe perso. L’Avellino è uscito sconfitto dal campo di Crotone, mentre il blasonato Palermo ha clamorosamente ciccato in casa propria cedendo le armi ad un ottimo Latina nel posticipo dell’ora di pranzo. Per completare il quadro di questa giornata ricordiamo che il Siena ha espugnato il campo del Carpi risalendo ulteriori posizioni in classifica. Al di là quindi del semplice fatto del ritorno alla vittoria va sottolineato come in questo campionato la Virtus Lanciano sia sicuramente da annoverare tra le protagoniste di vertice. Le sconfitte di Modena e di Empoli intramezzate dallo stretto pari interno con il Siena sono da interpretare come un fisiologico momento di appannamento comune a tutte le migliori compagini viste le minime distanze in classifica. I ventinove punti all’attivo in quindici giornate oltre ad avvicinare ulteriormente la quota salvezza, obiettivo primario della stagione, conferma la possibilità dei frentani di poter lottare sino al termine per una piazza di tutto rispetto, infatti se il campionato finisse oggi la Virtus Lanciano sarebbe direttamente promossa nella serie superiore. E questo è un dato di fatto poco controvertibile da qualsiasi argomentazione. Sul terreno del Biondi c’era attesa sia per come la squadra avrebbe risposto dopo la sonora sconfitta di Empoli e sia per quelle che sarebbero state le scelte di mister Baroni. Il tecnico rossonero ha praticamente confermato il solo e ormai consolidato reparto difensivo. Da Col e Mammarella esterni con Troest e Amenta baluardi centrali davanti a Sepe. Minotti mediano centrale con Casarini a destra e Buchel a sinistra a centrocampo , mentre la linea offensiva è risultata del tutto inedita con Di Cecco e Turchi esterni a supportare il centrale Plasmati. Il Varese oppone un più classico 4-4-2 in cui spicca la presenza in attacco del prolifico ex Pavoletti, tra i protagonisti della storica promozione nella serie cadetta. Per tutto il primo tempo sembra proprio che lo schieramento Varesino consenta una maggior padronanza di gioco ai biancorossi. La squadra di Sottili riesce infatti a mantenere, per tutta la prima frazione un maggior possesso palla ed una manovra più fluida che però consente agli ospiti di arrivare a conclusioni poco efficaci tranne che per i legno esterno colpito da Cristiano con un gran sinistro proprio a cavallo tra le due marcature rossonere. Infatti possiamo solo segnalare un colpo di testa di Pavoletti, da buona posizione, ben oltre la traversa, un tiro telefonato di Zecchin ed un tentativo di Calil il cui tiro a giro è finito fuori dallo specchio della porta difesa da Sepe. Nella Virtus invece ha funzionato l’inversione dei ruoli. Casarini, schierato a destra, non ci ha pensato due volte ed appena intravisto lo spiraglio giusto lo ha centrato da circa venticinque metri con un tracciante a mezz’altezza sul secondo palo. Da notare come la palla del vantaggio sia stata offerta a Casarini da un gran recupero di Da Col sulla linea del fallo laterale. Altra inversione. L’eclettico Di Cecco attaccante a destra. Già all’inizio il rossonero si era ben inserito su un preciso assist di Minotti ma era mancato l’aggancio decisivo davanti a Bastianoni. Poi invece, subito dopo il palo esterno di Cristiano, eccolo seguire il rilancio di Sepe sfiorato solo da Plasmati, anticipare il difensore avversario ed aggirarlo con una veronica degna di un provetto centravanti per piazzare dolcemente la sfera in fondo al sacco con un preciso piatto sul palo opposto. La maggiore incredulità e quella dei varesini, convinti di aver avuto una maggior predominanza ma beffati da due autentiche prodezze. A mettere ordine e a dare ragione al doppio vantaggio ci pensa la Virtus Lanciano nella ripresa. Nella seconda frazione sono i frentani a prendere in mano il gioco e a dettare tempi e ritmi. Gli ospiti tentano qualche sortita ma sono i rossoneri a sfiorare la terza rete. Diversi i contropiedi in superiorità numerica non sfruttati al meglio. Ma le occasioni migliori sono ancora per Di Cecco: ottimo scambio al limite dell’area e poi appena dentro viene steso con dubbia entrata da Lazaar. Ghersini dice, anche lui dopo gli altri, che è tutto regolare. Ghersini ancora non vede un netto sgambetto a Casarini davanti alla panchina frentana, le legittime proteste di baroni gli fanno solo guadagnare gli spogliatoi in anticipo. Torniamo a Di Cecco che sbaglia la sua personale doppietta mandando fuori bersaglio di testa da ottima posizione un preciso traversone di Buchel dalla sinistra. Finisce senza altri sussulti con un rotondo due a zero, che visti gli altri risultati conferma la Virtus Lanciano solitaria vice capolista, unica a tenere il passo dell’Empoli. Vittoria scaccia fantasmi che regalano tre punti importanti prima di uno stimolante trittico di gare: trasferta a Trapani e poi doppio impegno casalingo con due nobili retrocesse nella scorsa stagione. Prima il Palermo e poi il gran derby con il Pescara che si giocherà domenica 15 dicembre alle ore 12.30. Si ricorda che la società ha predisposto la possibilità di acquistare un unico biglietto valido per entrambe le gare con diritto di prelazione per chi ha il tagliando della gara con il Varese. Modalità e prezzi nei soliti punti vendita e sul sito ufficiale della Virtus lanciano.
Angelo Lannutti
Virtus Lanciano – Varese 2 – 0
Virtus Lanciano
Sepe; Da Col, Troest, Amenta, Mammarella; Casarini( 31’st Thiam), Minotti, Buchel; Di Cecco, Plasmati( 45’st Vastola), Turchi(40’st Falcinelli). A disp: Aridità, Aquilanti, Fofana, Nicolao, Germano, Gatto. Allenatore Baroni.
Varese
Bastianoni; Laverone, Ely, Corti, Franco( 1’st Lazaar); A. Cristiano,(24’st Bielanovic), Zecchin, Damonte, Calil; Forte( 12’st Falcone, Pavoletti. A disp: Milan, Fiamozzi, R. Cristiano, Barberis, Spendhofer, Ricci. Allenatore Sottili.
Arbitro: Ghersini di Genova
Reti: 34’pt Casarini, 44’pt Di Cecco
Note. Terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Ely, Pavoletti, A. Cristiano, Laverone, Zecchin, Mammarella , Buchel. Angoli 1 a 5. Recupero pt 1’ st 5’. Spettatori oltre 2700.
