“Siamo gli studenti/soci della S.S.U. C.O.R.D.E.L.ja(Studenti Socialmente Utili-Cercatori i Originali di Risorse Dimenticate Emarginate in Letargo) dell’ultimo anno del liceo delle Scienze Sociali “B.Spaventa” Città Sant’Angelo (Pescara). Con la nostra impresa stiamo cercando di realizzare una CARTA DI CREDITO SOCIALE, che deve essere emessa da ogni sindaco per produrre risparmio da investire per far crescere lo sviluppo e la coesione sociale.” Così scrivono i ragazzi dello Spaventa sul sito intenet e sulla pagina Facebook attraverso i quali pubblicizzano la loro partecipazione al progetto di Impresa in Azione, un’impresa sociale tesa a valorizzare le risorse dimenticate ed emarginate di una comunità. “Proponiamo” aggiungono “il passaggio dall’etica e dal volontariato all’utile sociale: i cittadini di un territorio creano una filiera alimentare, sociale a km0 che produce azioni di sostegno agli anziani, ai disabili, agli emarginati.Le azioni si trasformano in credito sociale che può essere utilizzato dal possessore della carta in una fase della vita in cui ha bisogno di supporto” I ragazzi ricordano poi i dati sull’invecchiamento della popolazione: oggi hanno 19 anni e nel 2050, quando ne avranno 56, gli anziani nella saranno il 22% della popolazione (oggi la percentuale è dell’11%). L’acronimo C.O.R.D.E.L. si ispira alla “literatura de cordel”, un’arte popolare brasiliana tramandata su libri, i cui fogli sono tenuti insieme da una cordicella. In concreto, come funzionerebbe la Carta di Credito Sociale? “Uno dei nostri obiettivi è anche favorire la produzione e distribuzione low cost di prodotti socialmente utili, come la linea di oggetti per la casa o di cancelleria, da diffondere con il nostro bollino di SSU-CORDEL. Chi acquista questi prodotti guadagna punti per la nostra Carta di Credito Sociale. A giugno la nostra impresa si scioglierà, ma siamo curiosi di conoscere le opinioni a riguardo e sondare le possibilità che potrebbe avere un’impresa reale con questi scopi”.
