Foto Michele Raho
L’omicidio si è verificato nel cortile tra i palazzi popolari denominato “ferro di cavallo”. Cagnetta, soccorso da alcuni passanti, è morto subito dopo l’arrivo in ospedale. Gli agenti si sono messi subito all’opera per fare chiarezza e trovare il responsabile dell’omicidio.
E’ stata anche sequestrata una Golf grigia sulla quale sono state trovate tracce di sangue, l’auto era parcheggiata dinanzi al civico 171. Rintracciata la proprietaria, sostiene di aver parcheggiato l’auto in quel posto sin da mezzogiorno. La vittima era già nota alla Polizia, Cagnetta era un pluripregiudicato, già arrestato un anno fa in una operazione antidroga.
IL SINDACO MASCIA CHIEDE RIUNIONE URGENTE DEL TAVOLO PER L’ORDINE PUBBLICO
“Chiedo al Prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono la convocazione urgente del Tavolo per l’Ordine pubblico e la Sicurezza dopo l’episodio di violenza verificatosi questa sera in via Tavo, con l’omicidio di un uomo di 42 anni. A questo punto siamo al terzo omicidio a Pescara dall’inizio dell’anno e, come sindaco, ho bisogno di capire cosa stia accadendo nel capoluogo adriatico, senza sollevare allarmismi che non fanno bene alla città, ma è evidente che ho bisogno di chiarezza. Massima fiducia, ovviamente, negli Organi inquirenti che hanno avviato le indagini appena pochi minuti dopo il fatto di sangue, ma ho bisogno di certezze per rassicurare, a mia volta, i miei cittadini, a partire da quelli che risiedono in una delle zone considerate più ‘a rischio’ di Pescara insieme a via Caduti per Servizio e alcune strade di Zanni”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia formalizzando la propria richiesta a poche ore dall’omicidio di via Tavo.
“L’episodio odierno ci costringe tutti, dall’amministrazione comunale alle Forze dell’Ordine, ad alzare il livello di attenzione su Pescara – ha detto il sindaco Albore Mascia -. La città sta evidentemente crescendo, ma non consentirò che sul nostro territorio prendano piede anche gli aspetti negativi delle città più grandi. Tuttavia siamo al terzo omicidio dall’inizio dell’anno e, se il ‘caso’ del giovane Domenico Rigante, almeno stando alle indagini, sembrerebbe essere circoscritto a una vendetta, resta ancora tutto da chiarire il ‘caso’ del delitto di Italo Ceci dello scorso 20 gennaio.
E non si parla solo di sparatorie avvenute nei rioni popolari della città, perché proprio Ceci è stato ucciso in pieno centro, a due passi da piazza Santa Caterina e corso Umberto. Sono certo che l’episodio odierno non configuri una recrudescenza della criminalità, ma occorre vigilare e prestare massima attenzione agli umori del territorio e della città, ai piccoli segnali che possono pervenire da minimi dettagli. L’amministrazione comunale conosce molto bene le problematiche del cosiddetto ‘ferro di cavallo’, via Tavo 171, dove si è consumato questa sera il delitto e non a caso, infatti, le ultime operazioni di sfratto di famiglie abusive hanno interessato non solo via Caduti per Servizio, ma proprio via Tavo 171, dove sappiamo ci sono dei ‘casi’ difficili. E sempre in via Tavo 171 abbiamo sventato due altri tentativi di occupazione abusiva degli alloggi popolari, a indicare quanto siamo attenti e vigili nel rione.
Ma evidentemente dobbiamo fare di più, Comune e Istituzioni tutte, evidentemente dobbiamo creare anche per via Tavo quel coordinamento già istituito per via Caduti per Servizio. Per tale ragione – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – chiedo la convocazione urgente del Tavolo per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, utile anche a fare luce e ripristinare tranquillità tra quelle famiglie perbene che vivono nel rione e che sicuramente oggi sono scosse e scioccate dall’episodio. Chiedo ai miei cittadini di mantenere la necessaria calma, seppure si tratti di un momento difficile, ma l’amministrazione comunale c’è, è presente, ed è pienamente operativa. Nel frattempo chiedo a tutti coloro che possono aver scorto un indizio in merito al tragico fatto di cronaca di questo pomeriggio, di rivolgersi agli Organi Inquirenti, di non tralasciare quei piccoli dettagli che, riferiti in tempo utile, potrebbero consentire alle Forze dell’Ordine di risalire velocemente all’autore o agli autori della sparatoria odierna. Da parte mia esprimo la massima fiducia nell’azione investigativa della nostra Squadra Mobile che sono certo riuscirà in breve tempo a fare piena luce sulla vicenda”.

