Si tratta di un’operazione della Guardia di Finanza di Pescara coordinata dal Col.Mauro Odorizio e che fa parte del Piano Coordinato di Controllo Economico del territorio che ha impegnato i finanzieri per l’intera settimana.
Nell’ambito del contrasto all’abusivismo ed alla vendita di prodotti contraffatti questa mattina c’e’ stato l’intervento nell’area di risulta nei pressi della Stazione ferroviaria di Pescara. 5.000 articoli sequestrati e 4 denunce.
Le merci sequestrate appartengono alle più diverse categorie merceologiche, ma, per il loro elevato “valore di vendita”, meritano di essere evidenziati i circa 1.500 articoli tra borse, scarpe, occhiali, ecc…, delle più prestigiose firme della moda italiana ed internazionale quali Prada, Hogan, Luis Vuitton, Gucci, Nike, Adidas ed altri ancora).
In questo caso, tali risultati vanno ed aggiungersi ai sequestri di ulteriori 2 milioni circa di “pezzi” contraffatti ed alla denuncia di n.29 soggetti, (di cui n.25 a piede libero e n.4 ignoti) già effettuati dalle Fiamme Gialle nei primi cinque mesi dell’anno sul territorio dell’intera Provincia.
A conclusione dell’intensa settimana si puo’ trarre un bilancio.
In materia di emissione di SCONTRINI E RICEVUTE FISCALI sono stati eseguiti n.130 controlli, che hanno portato alla constatazione di n.52 violazioni per mancata o irregolare emissione di tali documenti fiscali.
Sia i soggetti controllati, che coloro a cui sono state contestate irregolarità di varia natura, risultano riconducibili alle molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale del territorio pescarese. Tali irregolarità vanno ad aggiungersi alle n.378 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalla Guardia di Finanza – sul territorio dell’intera Provincia – nei primi cinque mesi dell’anno.
In materia di contrasto al LAVORO NERO ED IRREGOLARE sono stati eseguiti n.7 controlli, che hanno portato alla constatazione di n.6 violazioni per impiego di manodopera completamente “in nero”, “irregolare” ovvero “non risultante dalle scritture”.
Sia i soggetti controllati, che coloro a cui sono state contestate irregolarità di varia natura, risultano riconducibili alle molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale del territorio pescarese. Tali irregolarità vanno ad aggiungersi alle n.20 violazioni della specie già individuate dalla Guardia di Finanza – sul territorio dell’intera Provincia – nei primi cinque mesi dell’anno.
