Marco Fars

“Le primarie sono un tema secondario, soprattutto se servono a consentire all’eventuale candidata/o vincente di fare tutto e il contrario di tutto. Per cambiare il governo regionale occorre cambiarne le politiche e non solo la collocazione di questo o di quel partito da uno schieramento all’altro“.
“La liquefazione del PDL dovrebbe impegnare il centrosinistra nella costruzione di un programma alternativo alle scelte della Giunta Chiodi. Invece il PD ci appare impegnato in una corrispondenza di amorosi sensi con UDC e FLI, a prescindere da qualsivoglia progetto per la regione Abruzzo”.
“La sperimentazione dell’alleanza PD-UDC-FLI, avvenuta alle scorse amministrative, viene riproposta dal segretario del PD, Paolucci, come esempio per il futuro dell’Abruzzo”.
“Ci stupisce che IDV e SeL accondiscendano a questa linea. Per questo le primarie scavalcano i veri nodi politici: quale programma? per quale coalizione?”
“Abbiamo ribadito e dimostrato più volte la nostra contrarietà all’implementazione organica nel centrosinistra di UDC e FLI. Senza chiarire questo nodo è inutile parlare di primarie”.
“Per noi la strada per costruire l’alternativa è quella percorsa dai referendum su acqua, servizi pubblici e nucleare, che portano in nuce un’idea diversa di società fondata sui beni comuni e la difesa dell’ambiente. In quella battaglia UDC e FLI erano dall’altra parte, per dirla con Di Pietro :”che c’azzeccano con noi?“.
