dal 7 al 10 maggio prossimi sport ed inclusione.
La città è pronta a trasformarsi in una vetrina capace di coniugare competizione, inclusione e valorizzazione del territorio. Dal 7 al 10 maggio 2026 la città abruzzese ospiterà, infatti, dopo Thailandia e Belgio, l’ultima e decisiva tappa della Coppa del Mondo di ciclismo paralimpico, Para-Cycling Road World Cup. Un appuntamento di primissimo piano che porterà in Abruzzo oltre 550 atleti (le iscrizioni sono in aumento) provenienti da oltre 51 nazioni, con un totale, al momento, di 1.010 accrediti. L’organizzazione è affidata al Team Go Fast, con il supporto dell’Union Cycliste Internationale, della Federazione Ciclistica Italiana, del Comitato Italiano Paralimpico, della Regione Abruzzo e del Comune di Montesilvano. La presentazione ufficiale della kermesse sportiva si è svolta questa mattina nella sede della Regione Abruzzo, a Pescara, alla presenza di istituzioni, tecnici e rappresentanti del movimento sportivo. La conferenza stampa è stata aperta da un video di presentazione a cura del regista Massimiliano Brutti. Grande soddisfazione nelle parole di Andrea Di Giuseppe, del Team Go Fast: “Avremo una manifestazione che per noi è un fiore all’occhiello. Parteciperanno 51 nazioni con 540 atleti più staff. Il nostro obiettivo è mettere l’atleta paralimpico nelle migliori condizioni, per questo abbiamo organizzato i transfer da Roma a Montesilvano. Abbiamo allestito il villaggio al Pala Dean Martin per un totale di quattro giorni di gare ma nell’insieme sarà una gran bella festa. Giovedì e venerdì ci saranno le gare a cronometro, sabato e domenica le corse in linea. Con questa iniziativa vogliamo anche valorizzare il territorio perché contiamo su un flusso totale di circa 1.500 arrivi, per la maggior parte dall’estero. Siamo pronti a far sì che tutto riesca nel migliore dei modi”.
A sottolineare l’importanza organizzativa e tecnica il commissario tecnico della Nazionale italiana di paraciclismo, Pierpaolo Addesi: “Questa è una grande sfida e una grande responsabilità: 540 atleti paralimpici non sono uno scherzo, soprattutto per l’accessibilità. Abbiamo organizzato i transfer, la parte più difficoltosa per le Nazionali. Gli alberghi accessibili sono di alto livello: possiamo dirci bravi. Sull’aspetto tecnico, la crono si svolgerà su un percorso non difficile in altimetria ma tecnico, lungo il mare. Le gare in linea occuperanno più territorio, con due sedi stradali diverse a causa dell’alto numero di partecipanti. Da ex atleta, non mi era mai capitata una gara di questo spessore. Schiererò una squadra fortissima perché voglio vincere con la mia Nazionale. Il Team Go Fast è stato bravo a studiare i dettagli per favorire la partecipazione. Spero che manifestazioni così possano ripetersi anche nei prossimi anni”. Per la Regione Abruzzo, l’assessore allo Sport, Mario Quaglieri ha evidenziato: “La prova di Coppa del Mondo di paraciclismo non è solo sport, ma una visione a 360° di ciò che lo sport rappresenta nella società e nell’economia di una regione. Il ciclismo paralimpico incarna sacrificio e determinazione. Ringrazio il Team Go Fast che ha già organizzato gli Europei di gravel lo scorso anno. Questo dimostra che l’Abruzzo è pronto per i grandi eventi dopo la Tirreno-Adriatico, il Giro d’Italia, il Trofeo Matteotti e il Giro d’Abruzzo”. Orgoglio condiviso dal sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis: “Abbiamo già ospitato un Meeting Nazionale dei Giovanissimi, un campionato italiano di ciclismo paralimpico e ora siamo felicissimi di ospitare questa Coppa del Mondo. La cittadinanza ha apprezzato le gare passate per l’aspetto turistico, economico e per l’inclusività. Siamo pronti logisticamente e strutturalmente. Con Regione, Coni, Comitato italiano paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana e Team Go Fast si è creato un grande gioco di squadra. Siamo onorati che la scelta sia caduta sulla nostra città”. Montesilvano ha colto l’occasione, a proprie spese, per rifare gli asfalti sulle strade che saranno toccate dalle competizioni. Presente, alla presentazione, anche il comandate della Polizia locale, Nicolino Casale, che ha evidenziato che le gare saranno dalla riviera a Via Adige, con sconfinamento verso Città Sant’Angelo e la strada parco. L’assessore comunale Alessandro Pompei: “Montesilvano è ormai riconosciuta come location ideale per ospitare e gestire eventi sportivi complessi e internazionali come questo. Quando c’è una forte unione di intenti tra istituzioni e società sportive, nascono manifestazioni straordinarie. L’obiettivo è promuovere lo sport e l’inclusione, ma soprattutto valorizzare il nostro territorio”.
Il presidente del Coni Abruzzo, Antonello Passacantando, ha rimarcato il valore del lavoro sinergico: “Sono orgoglioso perché attraverso questo evento dimostriamo un grande matrimonio tra mondo sportivo e istituzionale. Scuola e sport sono amici di banco: per questo evento gli studenti del liceo D’Ascanio faranno da hostess e steward. Impegnati anche gli studenti di altri istituti. Ringrazio tutti coloro che stanno contribuendo”. Mauro Marrone, Federciclismo Abruzzo: “Montesilvano ha dimostrato di essere vicina allo sport e in modo particolare al ciclismo. Il comandante della polizia municipale Nicolino Casale è un grande appassionato di ciclismo, è della nostra famiglia. E’ dallo scorso anno che lavoriamo per portare questo evento in Abruzzo e in Friuli Venezia Giulia, a Maniago, con Addesi, abbiamo perfezionato gli accordi. In Abruzzo, nel mese di maggio, avremo 22 eventi ciclistici tra internazionali e giovanili. Siamo una piccola regione ma stiamo dimostrando di saperci fare. Pierpaolo Addesi sta facendo un grande lavoro di scouting, ha ringiovanito la Nazionale ma l’ha mantenuta super vincente. La Nazionale paralimpica in Abruzzo è sempre presente con i ritiri: portiamo bene. Porto il saluto del presidente nazionale Fci, Cordiano Dagnoni”. Tra i concorrenti, con gli Azzurri, ci sarà anche il pescarese Francesco Di Felice, del Team Go Fast, campione del mondo di tandem e guida dell’atleta ipovedente Federico Andreoli.
Infine il presidente del Cip Abruzzo, Mauro Sciulli, sottolinea il traguardo raggiunto: “Siamo orgogliosi come Cip: già qualche anno fa si pensava di portare una World Cup di paraciclismo in Abruzzo, oggi ci siamo riusciti. Trovare una regione capace di ospitare 500 atleti con disabilità non è scontato: l’Abruzzo ha dimostrato accessibilità e capacità. Dopo Parigi 2024, questa è un’ulteriore occasione per affermare il nostro territorio. Non siamo secondi a nessuno”.
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