Martedì 10 Aprile 2018, a partire dalle ore 09,00 circa, in occasione della cerimonia celebrativa del 166° anniversario della fondazione della Polizia, che quest’anno si svolgerà nel centro storico di Città Sant’Angelo (PE), sarà ivi presente in area “belvedere” il “Camper” della Polizia di Stato contro la violenza di genere. L’iniziativa, che vedrà la partecipazione di operatori del settore ed appartenenti alla Polizia di Stato quotidianamente impegnati a confrontarsi con le complesse dinamiche della violenza domestica e dello stalking, si inquadra nel più ampio progetto, del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, finalizzato a sensibilizzare la collettività sui temi della violenza di genere. Nell’area “belvedere”, compresa tra Viale Unità d’Italia e Corso Vittorio Emanuele, stazionerà un Camper della Polizia di Stato con una équipe multidisciplinare – formata da operatori in divisa e personale sanitario – per la trattazione della delicata tematica, che potrà dare tutte le delucidazioni utili per conoscere, riconoscere ed affrontare la multiforme casistica della violenza di genere e potrà promuovere anche in quella sede una campagna informativa e di sensibilizzazione in relazione al tema in argomento, di assoluta rilevanza. La Polizia di Stato, assicura il proprio contributo promuovendo anche un’attività di rete tra centri anti violenza, enti locali, associazioni e operatori attivi in relazione all’ambito di riferimento, offrendo altresì un ulteriore supporto alle vittime in quel percorso spesso caratterizzato da una fragilità psicologica che tende a tenere nascoste le situazioni di rischio. Tra gli obiettivi dell’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della cerimonia celebrativa del 166° anniversario della fondazione della Polizia, vi è quello di favorire il superamento di stereotipi e pregiudizi, per l’emersione dal sommerso, l’affermazione di una nuova cultura di genere e aiutare le vittime a vincere la paura, rompendo l’isolamento e la vergogna.
