Novità dell’anno la partecipazione degli alunni dell’istituto “D’Annunzio”
La manifestazione, giunta alla sua ventiseiesima edizione, si propone di valorizzare il patrimonio artistico e la promozione culturale del Comune di Treglio attraverso la realizzazione di un vero e proprio museo a cielo aperto diffuso in tutto il borgo, con all’attivo oltre cento affreschi a cui ogni anno se ne aggiungono di nuovi. Il primo affresco, da realizzare partendo da zero, sarà su una parete di un’abitazione privata in vico Storto e avrà il titolo “Bisnonno e nipoti nella campagna tregliese”. Racconta una storia di affetto, radici e futuro attraverso il passaggio generazionale. Al centro della scena spicca il contrasto tra il bisnonno, fiero sulla sua Vespa storica che evoca i ricordi di una vita, e i suoi due nipotini su una Vespa in miniatura; un dettaglio simbolico che rappresenta i bambini che imparano a guidare la propria vita seguendo l’esempio del capostipite. Il significato profondo dell’affresco sta proprio in questo passaggio di testimone: un messaggio che ci ricorda come, nonostante il futuro corra veloce, la storia di una famiglia continua a viaggiare unita e sicura finché si tramandano i valori e la memoria da una generazione all’altra. Avrà invece come oggetto un’ “Antica cantina con deposito e produzione di vino” il secondo muro che vedrà la realizzazione di un nuovo affresco, in via Centrale. È una finestra sul tempo che celebra la storia di questa stanza: oggi è un’abitazione civile, ma un tempo era una vecchia cantina. L’affresco illustra, fase dopo fase, l’intero ciclo del vino: dalla lavorazione dell’uva alla maturazione nelle antiche botti di legno, fino all’imbottigliamento e alla vendita. Il significato profondo dell’opera sta nella memoria storica: anche se il luogo ha cambiato funzione, il dipinto custodisce l’identità e la tradizione del territorio, ricordando che la storia di queste mura affonda le sue radici nell’antica arte del vino.
Il terzo muro prevede invece la realizzazione di decorazioni della fascia e delle cornici di porte e finestre e il cantiere è stato concepito e configurato come un vero e proprio Muro Scuola. Questo spazio sarà didatticamente riservato in via esclusiva ai ragazzi e agli allievi che partecipano alla manifestazione per apprendere e sperimentare sul campo la tecnica del graffito e dell’affresco. Questo cantiere-scuola vede la collaborazione tra i ragazzi delle terze medie dell’Istituto “G. d’Annunzio” di Lanciano e l’associazione di Treglio, sotto la guida dei maestri d’affresco. Insieme a questo cospicuo gruppo di studenti, si uniranno anche nuove allieve, tra cui Eleonora De Pasqual da Belluno e la new entry Alessia Ferrara di Lanciano. Tutti insieme si metteranno alla prova realizzando delle cornici decorative per un’abitazione: una delle fasi iniziali più semplici, ma ideale per comprendere i segreti e i tempi di questa antica tecnica. Il progetto unisce così scuola e territorio, tramandando un’arte preziosa alle nuove generazioni. Il quarto e ultimo muro è quello del forno di Treglio, che ospita uno degli affreschi più importanti e significativi del borgo. A causa di una caratteristica della parete che tende a deteriorare facilmente il dipinto, è previsto un secondo intervento di restauro conservativo, a cinque anni dal primo, per riportarlo alla sua bellezza originale. I lavori saranno affidati al maestro Giovanni Sogne, che sarà affiancato dai collaboratori e allievi storici dell’associazione, da anni esperti nella tecnica dell’affresco. «Non vediamo l’ora di iniziare questa nuova settimana all’insegna dell’arte, della didattica e lo stare insieme – ha commentato la presidente dell’associazione Treglio Affresco, Antonella D’Addario -. Ogni anno è una grande opportunità di crescere per gli allievi ma anche per noi veterani. Sono felice quest’anno anche della partecipazione degli alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “D’Annunzio” perché ancora una volta si dimostra una straordinaria opportunità di crescita, arte e connessione con il territorio. Il mio ringraziamento – conclude D’Addario – come sempre va a tutti i nostri associati, infaticabili lavoratori, in particolare a Carmen Contartese, Mariangela Fars, Giulia Fars, Ilenia di Nucci Paola di Nunzio e Teresa Rizzi, ingranaggi fondamentali per la progettazione della settimana, alla ProLoco e all’amministrazione comunale di Treglio che, come ogni anno, ci è vicina e ci permette di organizzare ogni cosa al meglio». «Il mio grazie va all’associazione Treglio Affresco ed alla sua presidente per il grande lavoro artistico e sociale che svolgono ormai da ventisei anni nel nostro borgo che ogni anno si arricchisce di nuovi lavori – commenta il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella -. La bellezza di questo progetto sta inoltre nella solidità dei rapporti che si sono creati, come quello con il maestro Giovanni Sogne che torna sempre con gioia. Perché se i muri dividono, i nostri affreschi uniscono».
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