Presentata a L’Aquila la seconda edizione
Dal 15 al 17 maggio, piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici della città Capitale italiana della Cultura 2026, si trasformeranno in uno spazio diffuso di incontro, scoperta e degustazione per raccontare l’Abruzzo e le sue produzioni vitivinicole, con tre giornate pensate per valorizzare l’indissolubile legame tra vino e territorio. Un legame che non è solo produttivo, ma culturale, storico e paesaggistico. Cinquantadue cantine, duecentocinquanta etichette in degustazione e dieci food track con il meglio delle produzioni gastronomiche regionali, racconteranno dal villaggio del vino di piazza Duomo il meglio dell’enologia abruzzese, grazie anche all’incontro diretto con i vignaioli e le vignaiole. Inoltre, dagli stand allestiti in piazza, wine lovers, visitatori e curiosi potranno spostarsi lungo Corso Vittorio Emanuele II e raggiungere i cortili dei palazzi storici che ospiteranno masterclass, convegni, degustazioni guidate. Tra le novità della tre giorni aquilana, la presenza del trenino del vino che accompagnerà i visitatori fino alla Fontana delle 99 Cannelle e alla Basilica di Collemaggio, passando attraversando la città, con soste a tema che vedranno la presenza di sommeliers pronti, ad ogni tappa, a far degustare vini legati a questo e a quel monumento. Ecco allora che L’Aquila, con il suo straordinario patrimonio architettonico e simbolico, diventerà il palcoscenico ideale di un originale racconto che parte da calici e bottiglie e si fa occasione di conoscenza e promozione di storie, tradizioni, luoghi. Di questo si è parlato oggi a L’Aquila, a Palazzo Silone, durante l’incontro con i giornalisti, introdotto da Francesca Piccioli, responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.
“Con Vinorum abbiamo l’ambizione di raccontare un Abruzzo del vino che ha voglia di crescere, di fare sempre meglio e che è sempre più consapevole della propria identità e del proprio valore e lo faremo da L’Aquila, capitale italiana della Cultura 2026 – ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, assente all’incontro con i giornalisti per un imprevisto -. Il vino è il risultato di un dialogo continuo tra territorio, produttori e cultura: portarlo nel cuore del capoluogo di regione, in un contesto così ricco di storia e significato, significa rafforzare questo legame e condividerlo con un pubblico sempre più ampio”. “Vinorum è indubbiamente un’occasione strategica per valorizzare il comparto vitivinicolo abruzzese e rafforzare il legame tra produzioni di qualità e territorio – ha spiegato il vicepresidente della Regione ed assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente – Iniziative come questa contribuiscono a promuovere un modello di sviluppo in grado di unire la bellezza dei luoghi, la storia e le tradizione al mondo produttivo e alle cantine abruzzesi e di nuove opportunità di crescita per le nostre imprese vitivinicole e per l’intero sistema turistico regionale”. “Già da settimane stiamo ricevendo prenotazioni per gli eventi nei cortili e numerosi contatti con richieste di informazioni; segno che la rassegna suscita curiosità ed interesse – haaggiunto Barbara Lunelli, della società Blunel che con il Consorzio organizza Vinorum – Le degustazioni e gli incontri si snoderanno tra piazza Duomo e suggestivi cortili di palazzi storici, trasformando la città in un itinerario esperienziale dove vino, arte e cultura dialogano in modo naturale e coinvolgente. Mi piace ricordare che il festival è l’evento sul mondo vino più importante d’Abruzzo e che può fregiarsi della presenza, non scontata, dei produttori che parteciperanno alla tre giorni”. “Vinorum – hasottolineato il vicesindaco del capoluogo d’Abruzzo Raffaele Daniele – non è solo una rassegna enologica, ma un’esperienza immersiva che unisce gusto, conoscenza e identità. In un anno così significativo per L’Aquila, l’evento contribuisce a rafforzare il ruolo della città come centro culturale e luogo di incontro, capace di raccontare il territorio abruzzese in tutte le sue sfumature”. Al festival del vino d’Abruzzo non mancherà, poi, uno sguardo oltre i confini regionali con la presenza del Cervim, organismo internazionale con sede in Valle d’Aosta che promuove studi e ricerche sulla coltura della vite nelle zone di montagna in forte pendenza o delle piccole isole, la cosiddetta viticoltura eroica.
Tra gli appuntamenti da segnalare l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna figura chiave dell’enologia abruzzese ed italiana, scomparso l’8 dicembre 2025, considerato un pioniere della viticoltura di montagna. La degustazione, ospitata nel cortile di Palazzo Spaventa dal titolo Dal concetto al vino: la lezione di Luigi Cataldi Madonna, sarà moderata da Giorgio D’Orazio. Interverranno Giulia Cataldi Madonna e il giornalista Camillo Langone.
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