Il Plogging Day mobilita il mondo.
A trainare la Giornata della Terra 2026 sono loro: i volontari. Migliaia di cittadini, in Italia e all’estero, stanno partecipando al Plogging Day promosso da Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e nella sensibilizzazione ambientale. In vista di domani, mercoledì 22 aprile – Earth Day celebrato con il motto “Our Power, Our Planet” (Il nostro potere, il nostro pianeta) – l’iniziativa globale in corso dal 18 al 22 aprile sta trasformando una mobilitazione diffusa in un segnale concreto di partecipazione e responsabilità condivisa. In appena tre giorni si contano 3.526 partecipanti che, armati di guanti e sacchi, hanno trasformato una semplice passeggiata o corsa in un gesto concreto di cura del territorio, raccogliendo complessivamente oltre 37mila chilogrammi di rifiuti. Numeri importanti, che raccontano però solo una parte del valore dell’iniziativa: al centro resta infatti la partecipazione e la crescente consapevolezza ambientale.
“Quello che stiamo vedendo in questi giorni è qualcosa di straordinario, perché nasce dal basso – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Migliaia di persone hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo all’ambiente, senza chiedere nulla in cambio. È questo il vero segnale di cambiamento: una responsabilità condivisa che diventa azione concreta. Non è una questione di numeri o di quantità di rifiuti raccolti, ma di mentalità. Il Plogging Day – aggiunge – dimostra che ognuno di noi può fare la differenza, partendo da gesti semplici: dall’attenzione negli acquisti quotidiani, alla scelta dei prodotti che consumiamo, fino al corretto smaltimento dei rifiuti che produciamo. Se questo approccio diventa quotidiano, allora sì che possiamo parlare di un cambiamento reale”.
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