
Presentazione dei partiti e delle liste civiche di centro destra che sostengono la candidatura a Sindaco di Paolini
“Se c’è qualcosa di nuovo siamo noi, perché in realtà il candidato del centrosinistra viene da dieci anni di amministrazione che posso dire è anche fallimentare, e lui non è che si presenta come il nuovo nella nostra Città. Dieci anni nei quali basta girare la nostra Lanciano per capire in quali condizioni è stata portata dall’amministrazione uscente”. Filippo Paolini, già sindaco della città di Lanciano, tornato in campo, pronto a riprendere il posto che aveva lasciato dieci anni fa dopo avere amministrato dal 2001 al 2011 affronta subito l’argomento relativo al rinnovamento ed alle “facce nuove” nella conferenza stampa di presentazione della coalizione di centro destra che lo sostiene. All’incontro c’erano tutti, Nicola Campitelli, assessore regionale della Lega, Etel Sigismondi coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Alberto Amoroso per Forza Italia, Tonia Paolucci della civica Libertà in Azione, Graziella Di Campli di Lanciano che verrà, Eugenio Caporrella, del Movimento autonomi e partite Iva, Alessandro di Martino per Nuova Lanciano, Angelo Palmieri di Alleanza per Paolini, ma anche altri esponenti dei partiti e delle civiche, insomma la reunion c’è stata ed ora “bisogna solo guardare avanti e pensare a vincere” si diceva tra un commento e l’altro.
Nel suo intervento Paolini ha tracciato le linee del programma. Solidarietà, ambiente, cultura, attività produttive, sicurezza., le direttrici sulle quali si lavorerà. Paolini ha anche spiegato anche il motivo della location scelta per la conferenza , l’area esterna della Biblioteca Comunale Villa Marciani “Ho deciso di fare questa conferenza stampa nell’area esterna della Biblioteca Comunale Villa Marciani, perché questa struttura fu una grande scommessa che con grande sacrificio abbiamo realizzato, a suo tempo. Credevo, che questa struttura fosse ancora quel punto di riferimento culturale della nostra Città. Invece, ne ho preso atto l’altro giorno che qui, dove siamo oggi c’è un forte degrado (erba alta, alberi non curati, calcinacci), e non è colpa di chi gestisce questa struttura, ma dell’amministrazione comunale che è riuscita a lasciare che la Biblioteca Comunale finisse così”. I motori si stanno scaldando. Si riaccende l’entusiasmo di chi si rimette in gioco e cresce l’ansia per i nuovi già carichi per vivere questa nuova esperienza. Insomma almeno apparentemente c’è quell’unità nel centro destra tanto invocata negli ultimi mesi. Una occasione da non sciupare.
Ecco la dichiarazione di Filippo Paolini https://fb.watch/7AMOWBbj1i/
