
Il “ragioniere” innamorato della sua città, Lanciano, sempre impegnato a promuovere eventi di rilievo e culturali
Uomo di cultura che ha ideato il Frentano d’oro per premiare coloro che si distinguono per le loro capacità nei vari settori e portano alto il nome di Lanciano in Italia ed all’estero. Ennio De Benedictis ci ha lasciati. Una brutta caduta in casa. Avrebbe compiuto 86 anni tra qualche giorno. I funerali si terranno venerdi alle 16,30 nella chiesa di Villa Andreoli. Tanti i messaggi di cordoglio.
“Il Rag. De Benedictis era un uomo straordinario, innamorato della sua città, schietto, determinato e tenace, custode delle tradizioni e allo stesso tempo moderno ed innovativo. Tra le sue tante imprese, è stato capace di portare a Lanciano una facoltà universitaria all’interno del Palazzo degli Studi “Marcello De Cecco” nell’ambito di una sua creatura, il Consorzio Universitario. Fu un’esperienza felicissima osteggiata da una politica miope ed invidiosa che vedeva Lanciano pericolosamente raggiungere risultati che facevano paura. Ennio non perdeva occasioni di ricordare quella tristissima conclusione che fu un momento difficilissimo. Per tanti anni ha continuato ad essere protagonista dell’esperienza del Consorzio Universitario e non mancava mai di dare consigli e dritte risolutive come cittadino e presidente dell’ordine dei commercialisti con il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze.Tanti i suoi impegni, dalla editrice Carabba, alle attività culturali e professionali fino all’idea (ecco la genialità) del “Frentano D’Oro”, un premio a tutti i cittadini “dell’antica Frentania” che si sono distinti nel mondo. Venti anni con venti personaggi di statura internazionale, alcuni poco conosciuti dalla città, che in campi diversi rappresentano o hanno rappresentato eccellenze riconosciute a tutte le latitudini del mondo.” commenta così la scomparsa di De Benedictis il sindaco Mario Pupillo.
” Era schivo, lavorava dietro le quinte e lasciava lo spazio agli altri, ma soprattutto alla sua Città. In questi ultimi mesi ci siamo sentiti a telefono riproponendoci di organizzare, dopo un anno sabbatico, il Frentano. Era sempre entusiasta nonostante l’età. Oggi, come Sindaco di Lanciano, prendo l’impegno, essendo parte dell’associazione, di continuare questa bellissima manifestazione, avendo insieme a me tutti gli amici che lo hanno aiutato in questi venti anni. Ennio era un uomo generoso, un lancianese vero, cui dobbiamo molto. È stato un esempio di altruismo, di passione, di impegno nel suo lavoro e nei suoi progetti. Alla carissima figlia Manuela, che si è presa cura di lui amorevolmente dopo la perdita della carissima moglie Diana, possiamo assicurare che papà Ennio sarà sempre con noi e gli dimostreremo quella gratitudine che merita per quello che ha fatto per tutti noi.”
La Redazione de Il Giornale d’Abruzzo si unisce al dolore dei familiari ed al dolore della figlia, Manuela.
