
Per FdI le risorse previste potevano essere utilizzate per le videocamere di sorveglianza della città
Il direttivo di Fratelli d’Italia di Lanciano critica la scelta dell’amministrazione Pupillo in merito ai nuovi parchi della città. “L’Amministrazione locale, forte del suo pollice verde, ha pensato bene di stanziare 100.000 euro per la realizzazione di un micro eco parco nel bel mezzo di via Ferro di Cavallo. L’idea che un manipolo di radical green continui a realizzare opere tanto inutili quanto di facciata è stucchevole. Tanto più se tali opere si rendono necessarie per riparare a giochini di palazzo che tendono a ‘regalare’ parchi pubblici a privati cittadini. Ebbene si, proporremo per questa nuova opera il nome di Parco della Compensazione che quindi al netto della risibile cifra incassata dalla vendita del parchetto di via don Minzoni costerà alla collettività la cifra di circa 65.000 €.” si legge in una nota.
“Non saranno in ogni caso micro-spazi verdi illogici, esosi e realizzati a macchia di leopardo a celare l’imponente cementificazione cui Lanciano è vittima impotente, come non sarà un murales in pieno centro storico ad attestarne la passione per la musica, ampiamente manifestata mettendo “fine” alla storica estate musicale frentana. Ma la domanda è un’altra: perché un parchetto comporterebbe questo enorme esborso alla cittadinanza? Parliamo di qualche panchina e di semplice arredo urbano: sarà mica la parola “eco” a far lievitare il prezzo? E, fra l’altro, esiste forse a rigor di logica un parco che non sia eco-logico? È palese come la ridondanza di questi giochi linguistici denoti inconcludenza progettuale e malcelata ipocrisia.” Fratelli d’Italia aveva presentato un emendamento in consiglio comunale affinchè le risorse destinate al nuovo ecoparco venissero destinate alla sicurezza in città. Ma l’emendamento è stato bocciato.
” Fratelli d’Italia, tramite emendamento presentato in consiglio comunale, ha richiesto di destinare i 100.000 euro dell’eco parco alla realizzazione di impianti di videosorveglianza per le zone nevralgiche della città. Parliamo di luoghi come via Monte Majella, abbandonata all’inciviltà e alla sporcizia di chi abitualmente la frequenta, luoghi come la zona industriale elevata negli scorsi giorni a far West, come lo spiazzale della Stazione Sangritana, meta di spaccio d’eroina per giovani di ogni età, ma anche in luoghi d’interesse storico ed artistico, a salvaguardia di monumenti trattati alla stregua di vespasiani a cielo aperto, senza ritegno, né regole: inconcepibile per una società sedicente “civile” e “a vocazione turistica”. L’emendamento è stato bocciato: la priorità della nostra amministrazione non è la sicurezza dei suoi cittadini né la tutela del suo patrimonio storico ed artistico.”
