
Le due consigliere di opposizione parlano della situazione della scuola di Sant’Apollinare
Il gruppo consiliare Nuova Alleanza per San Vito critica l’amministrazione in vista della riapertura delle scuole e, in un comunicato stampa, fa un elenco di situazioni che “non vanno”.
“La scuola di Sant’Apollinare è l’emblema del fallimento politico-amministrativo di San Vito Bene Comune. Nel documento di programmazione 2018-2020 l’amministrazione comunale prevedeva per febbraio 2019 la fine dei lavori di adeguamento sismico dell’edificio della scuola elementare nella frazione di Sant’Apollinare, oggi invece c’è ancora un cantiere e la scuola chiusa.” scrivono le consigliere di Nuova Alleanza per San Vito, Paola Bomba e Francesca Di Cicco.
“Tante cose sono successe nel frattempo: è crollato il muro d’ingresso dell’edificio, durante i lavori di ristrutturazione, non correttamente ammorsato alla struttura; è stata autorizzata una variante in corso d’opera che ha comportato un allungamento ingiustificato dei tempi di riconsegna dell’edificio scolastico e un aumento spropositato dell’importo dei lavori di € 130.000 in più, con un incremento del 50% rispetto all’importo iniziale; c’è stata una mozione in consiglio comunale per costituire una commissione d’indagine con l’obiettivo diverificare i prezzi applicati, i lavori effettuati e il loro importo, valutare le responsabilità di quanto accaduto, ma la maggioranza San Vito Bene Comune ha votato contro questa richiesta; è arrivato il covid con centinaia di migliaia di morti in tutta Italia; il nostro comune è stato profondamente e dolorosamente colpito, solo da pochi giorni siamo usciti da una ennesima zona rossa; è arrivato il vaccino e, con l’amministrazione inesistente, solo grazie a Nuova Alleanza Per San Vito ci ritroviamo un centro vaccinale a San Vito Chietino. Tante cose sono successe, ma lunedì 26 aprile tutte le scuole riapriranno in presenza e a San Vito, dove questo è già avvenuto dopo le vacanze pasquali, sono ancora irrisolti i problemi riguardanti il trasporto scolastico egli spazi adeguati che le strutture scolastiche devono avere per la messa in sicurezza degli alunni; trasporto scolastico e spazi sono rimasti quelli precedenti al covid: nessun aumento del numero dei pulmini, nessuna corsa in più, nessuna area in più da utilizzare per gestire con sicurezza le distanze. Per ovviare a tutto questo sarebbe stato sufficiente rispettare l’obiettivo previsto: fine dei lavori febbraio 2019.”
