Nel funerale non sono mancati i simboli della sua amata manifestazione del Mastrogiurato
Un rullo di tamburi ed il suono delle chiarine. L’ultimo saluto a Lanciano per Danilo Marfisi, persona stimata ed amata in città per il grande impegno e la grande passione nel portare avanti la rievocazione storica. Per circa 21 anni presidente dell’associazione Il Mastrogiurato, diventata la sua vita. Marfisi riuscì a portare la manifestazione fuori dai confini regionali facendola conoscere in tutto il mondo. I funerali si sono svolti presso la parrocchia dello Spirito Santo nel quartiere di Santa Rita nel rispetto delle regole imposte dal Covid.
Sulla bara la bandiera del Mastrogiurato e dietro il gonfalone. Simboli che lui amava ed in cui credeva. Il parroco ha ricordato tutti gli attestati d’amore e gratitudine giunti da chi lo ha conosciuto, da tantissimi Paesi. “Danilo si è consumato per il sociale, ci ha messo la faccia, non si è tirato mai indietro, ci lascia una grande eredità”
Una città addolorata, Danilo lascia un vuoto ma, che il vuoto sia da stimolo in coloro che lo hanno apprezzato a non disperdere tutto l’impegno, tutto il lavoro fatto negli anni per far si che la manifestazione crescesse e fosse conosciuta nel mondo. Durante la cerimonia funebre sono stati letti da parte di Mario La Farciola, vice presidente dell’Associazione, alcuni messaggi di cordoglio arrivati da diverse associazioni estere che fanno parte della Confederazione Europea delle Manifestazioni Storiche di cui lo stesso Marfisi è stato presidente in passato. Commovente il messaggio di saluto dei componenti dell’associazione lancianese. Nelle parole rotte dall’emozione del sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, l’impegno affinchè “per noi lancianesi questa storia bellissima continui come avrebbe voluto Danilo”.
Sventolava la bandiera del Mastrogiurato poggiata sulla tua bara, in un freddo pomeriggio che segnava l’inizio della primavera. Danilo la tua città ti porterà sempre nel cuore.
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