
Il quantitativo di alcol nel prodotto non corrispondeva a quello dichiarato
ADM, nell’ambito delle azioni volte a fronteggiare la pandemia da COVID-19 e considerata la forte richiesta di alcol denaturato,ha adottato la Direttiva del 19 marzo 2020 (ADMUC/95971/RU) al fine di agevolare le attività industriali che producono materiale igienizzante con impiego di alcol etilico, introducendo significative semplificazioni per la denaturazione dell’alcol e per l’autorizzazione dei fabbricanti di gel e spray, a seguito di presentazione di una semplice autocertificazione. I funzionari ADM dell’Ufficio delle Dogane di Pescara hanno avviato da diversi mesi una attività di monitoraggio dei nuovi soggetti autorizzati, al fine di verificare la correttezza delle procedure adottate e la qualità dei gel e spray disinfettanti prodotti, con il supporto del Laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia. Nell’ambito di tali controlli è risultato che un operatore della provincia di Teramo ha prodotto e messo in vendita un gel igienizzante per le mani dichiarando un contenuto alcolico del 73%,quando,dalle analisi del Laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia, è risultato che il contenuto era solo del 41,3%, in quantità nettamente inferiore al dichiarato. Tale concentrazione alcolica rende il prodotto non utile allo scopo igienizzante secondo quanto indicato dalle linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)e dell’I.S.S.(Istituto Superiore Sanità),che raccomandano concentrazioni alcoliche non inferiori al 70% e pari a circa 62% nei prodotti per la sanificazione delle mani, ai fini dell’espletamento dell’azione igienizzante e di abbattimento della carica batterica e virale. Il fabbricante è stato denunciatoalla competente Procura della Repubblica.
