
L’indagato titolare di una impresa edile svolgeva attività di sgombero e traslochi
La Stazione Carabinieri “Parco” di Lettomanoppello, su delega del PM di Pescara, ha sottoposto a sequestro un magazzino a Pescara, dove erano stati illecitamente stoccati circa 143 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, quali mobili, metalli, carta, parti di auto.
L’indagato, residente a Pescara (PE), titolare di un’impresa edile, svolgeva di fatto un’attività di sgombero e traslochi, prelevando presso le abitazioni di chi lo commissionava rifiuti di ogni genere. Ma invece di smaltirli presso gli appositi centri di raccolta, l’uomo depositava i rifiuti presso il proprio magazzino, per poi illecitamente abbandonarli, nottetempo, all’aperto, nei pressi dei cassonetti della città o in zone di campagna. Il tutto nell’inconsapevolezza di coloro che usufruivano del servizio, ai quali veniva rilasciata falsa documentazione attestante l’avvenuto smaltimento.
Le indagini sono partite a seguito del ritrovamento di circa 130 sacchi di color nero contenenti rifiuti vari, abbandonati in un terreno nel comune di Manoppello, tra i quali i militari hanno individuato alcuni indizi, che conducevano al presunto responsabile. Ne sono conseguite ulteriori indagini e appostamenti, anche con la collaborazione di due Ispettori ambientali della Ambiente SPA, società che ritira i rifiuti a Pescara, che hanno consentito di ricostruire i movimenti dell’indagato.
Lo stesso dovrà rispondere del reato previsto dal Codice dell’ambiente, di illecita gestione e deposito incontrollato di rifiuti e per falso e truffa ai danni degli ignari clienti.
