In un’ emergenza a ricordare una grande tragedia. Silenzio a L’Aquila per ricordare le 309 vittime del terremoto del 2009. Silenzio , ma i battiti di quei giovani cuori che non battono più, si sentono, eccome. In una piazza Duomo vuota il Sindaco Pierluigi Biondi, insieme a pochissime persone, nella notte ha ascoltato i rintocchi della campana, pari al numero delle vittime.”Il dolore, è stato ed è la spinta per un processo di rigenerazione che stiamo portando avanti con convinzione e determinazione. Il ricordo del 6 aprile 2009 viene interrogato, raccontato, portato alla luce ogni anno perché senza non potremmo dare valore e visione al futuro dei nostri figli. Il Rinascimento dell’Aquila è l’esito del ricordo che diventa nutrimento per il futuro”. Ha dichiarato. Tanti cittadini hanno raccolto l’invito ad accendere una luce, una candela vicino alle finestre, ai balconi. Un momento struggente in un periodo di grande preoccupazione per l’emergenza coronavirus. E il ricordo di quella notte, e il ricordo di quei giovani studenti che si sono addormentati sui libri per non svegliarsi più…ci tocca il cuore in un momento in cui stiamo combattendo una battaglia dove ancora vincere è lui, un virus spietato, ma dobbiamo farcela.
