Un treno veloce che colleghi Avezzano con Roma. Un tema affrontato di nuovo, a distanza di qualche anno, da Civiltà Italiana, che ha organizzato, insieme all’associazione a tutela dei diritti civili, Credici ed al Comune di Avezzano, un convegno sul tema: “La nostra alta velocità. Marsica Capitale, il ritorno”.
Ad aprire i lavori il presidente di C.I. Mario Travaglini, che ha ricordato gli argomenti dei vari osservatori attivati dal movimento tra i quali, uno dei più importanti e’ proprio quello dedicato ai trasporti.
E’stato poi Ido Di Natale, dell’Osservatorio Economico di C.I., ad entrare nel tema, snocciolando dati e numeri del bilancio della Sangritana prima e di Tua dopo, illustrando alla platea come l’idea di creare un collegamento veloce con la capitale non sarebbe un’utopia, ma un modo per utilizzare al meglio treni già esistenti senza pesare sul personale.
Dai numeri alla richiesta che viene dal territorio. Pierluigi Palmieri di Credici lo ha spiegato partendo dall’illustrazione sulla locandina. “Nel manifesto del convegno abbiamo voluto rappresentare graficamente l’esigenza della Marsica e di Avezzano ad avvicinarsi alla Capitale , ma anche l’esigenza dei romani ad avere una facilità di collegamento con quella che possiamo definire una periferia di Roma “. Un collegamento che risolverebbe tanti problemi a pendolari, a studenti e che favorirebbe anche il ritorno in Abruzzo di tutti coloro che per motivi di lavoro sono stati costretti a trasferirsi a Roma, ben 2000 appartamenti sfitti ci sono ad Avezzano, si è detto nel convegno.
Nicola Di Simone, dell’osservatorio Trasporti ed Imprese, ha voluto proprio soffermarsi su questi benefici. “Non si può più attendere, c’è bisogno di una visione strategica e di un progetto definitivo di collegamento tra due regioni.” Ma sull’esigenza di collegare meglio Avezzano con Roma si sono trovati tutti d’accordo, anche gli ospiti presenti come Pierluigi di Stefano, assessore al comune di Avezzano e l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti precisando però che non sarebbe cosi semplice creare un treno veloce per collegare i due centri, ed a proposito dell’abbandono della Marsica da parte dei politici ha specificato il suo personale impegno per iniziative atte a valorizzare il territorio marsicano.
“Importante iniziativa quella di Civilta’ Italiana che interpreta una grande esigenza quella di avvicinare due territori già di per se’ legati. Noi siamo la montagna di Roma” ha detto Il Sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante. Con il convegno di Civiltà Italiana si riapre la discussione annosa sulla fattibilità di un collegamento necessario, condiviso ed urgente. Una discussione che partendo dalla ferrovia non può non allargarsi alla viabilità in generale e quindi alla rete autostradale, al caro pedaggi ed alla sicurezza. Bel dibattito da riproporre ai candidati alle prossime elezioni regionali abruzzesi e certamente al nuovo Governo regionale.
G.S.
Interviste:
Convegno: La nostra alta velocità – Marsica capitale: il ritorno
